Santone Acquapendente, abusi su 24enne?/ “Maltrattata e plagiata”, in aula lo difende

- Emanuela Longo

Maestro Lino, Santone di Acquapendente: 24enne maltrattata, abusata e plagiata? La denuncia della madre, lei in aula lo difende

Santone Acquapendente
Santone di Acquapendente

Di Pasquale Gaeta, detto “il maestro Lino”, Santone di Acquapendente, ne aveva ampiamente parlato la trasmissione Le Iene nell’ambito di una inchiesta sullo strano rapporto esistente tra l’uomo e una 24enne. Lino si presentava come “il nuovo Messia” e chi lo ha incontrato spiega di averlo visto spesso parlare con un angelo “che dà delle direttive, impartite a tutti i componenti del fantomatico gruppo”. A riferirlo, come spiega Corriere.it, è stato un ragazzo che per mesi ha frequentato la 24enne Sara (nome di fantasia, ndr) che il santone avrebbe violentato e secondo la madre che ha sporto denuncia anche plagiato. Proprio ieri, la giovane era in tribunale ma ha preso fortemente le difese del suo maestro nonostante l’ordinanza che ha imposto all’uomo di stare lontano da lei. Era il settembre 2017 quando Sara, studentessa di Naturopatia arriva nel piccolo paese in provincia di Viterbo. Passerà poco tempo e la madre inizia a trovarla aggressiva, smagrita, insomma cambiata. Alla giovane il santone spiega che lo scopo della sua comunità è quello di cercare “la conoscenza dello spirito santo e la purificazione dell’anima”. Sara si stabilisce a casa di Lino dove i vicini notano un sospetto “via vai di persone”. Ma ciò che non passano inosservate sono le urla della ragazza: “Basta, basta con quella cinghia!”, “Non mi devi toccare”, “Io non sono tua”, “Mi fate male”, “Lasciatemi stare”. A quel punto la madre dà incarico ad un investigatore affinché possa setacciare  il cellulare della ragazza nel quale vengono trovare immagini “di abitazioni e luoghi in cui venivano praticati riti anche a sfondo sessuale con atti di autolesionismo”. Ma Sara, davanti ai carabinieri, nega tutto: dalle accuse di plagio ai presunti maltrattamenti con annessi riti satanici.

SANTONE ACQUAPENDENTE: 24ENNE MANIPOLATA? PM “PERIZIA”

Se con la madre alza un muro di omertà, con qualcuno la ragazza 24enne riesce ad aprirsi. Si confida con un collega del bar dove lavora, poi diventato suo amico. Il ragazzo rivela di essere entrato in conoscenza che è stata presa in affitto da Sara una casa in cui avvenne un omicidio-suicidio nel 2011, quando un uomo uccise a martellate moglie e figlio di 4 anni e mezzo per poi togliersi la vita con un coltello. “Inizialmente, la scelta della villa era da identificarsi nel prezzo basso del canone di locazione, mentre in seguito ho saputo che loro devono salvare l’anima di questo bambino rimasta intrappolata nella villa”, ha spiegato il ragazzo. Alla fine non se ne fece nulla in quanto il contratto di affitto non fu mai perfezionato e in quella villetta gli adepti del santone Lino non misero mai piede. Considerato bravo a parole e molto carismatico ma anche particolarmente scorbutico, lo scorso febbraio il gip Francesco Rigato dispose l’allontanamento di Lino. In quel momento Sara è “in stato di sudditanza psicologica” mentre lui è “particolarmente abile nell’utilizzare argomentazioni di carattere religioso/esoterico per farle credere che le pratiche che la induce a porre in essere (masturbazioni e bere la propria urina, ndr) siano finalizzate a un innalzamento dell’anima”. Il fidanzato le trovò tagli sulle braccia: venne a sapere che aveva tentato più volte il suicidio. Adesso, alla luce delle nuove rivelazioni, il pm Paola Conti sottoporrà la ragazza a perizia psicologica per fugare il dubbio che fosse realmente manipolata.



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