Sara Pedri, mobbing in ospedale/ Chat a Storie Italiane “Mi han detto di stare zitta”

- Alessandro Nidi

Sara Pedri e il mobbing subito in ospedale: le chat consegnano agli inquirenti una situazione di puro terrore, mentre si va verso il licenziamento del primario

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Sara Pedri, Chi l'ha visto

Il caso della scomparsa di Sara Pedri è tornato a tenere banco a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. In collegamento da Cles, in provincia di Trento, l’inviato Maurizio Licordari ha fornito gli ultimi aggiornamenti, parlando del lago nel quale potrebbe trovarsi il corpo della donna e dove sono state effettuate le primissime ricerche: “Il livello del lago è molto più basso rispetto all’estate, in quanto la quantità d’acqua sta diminuendo. Questo è un elemento utile per capire che nelle prossime settimane la situazione potrebbe cambiare, modificando le opportunità di ricerca per coloro che si sono messi all’opera per rintracciare la donna”.

Intanto, l’azienda sanitaria del Trentino ha fornito ulteriori novità per capire cosa sia accaduto: dietro alla sua scomparsa, infatti, secondo la famiglia di Pedri, ci sarebbero le condizioni lavorative terribili alle quali lei era sottoposta presso l’ospedale. Di fatto, sarebbe accaduto qualcosa di anomalo nella struttura ospedaliera e ci sarebbero state tantissime denunce, fino alla richiesta di licenziamento per il primario e la sua vice, accusati di vessazioni e di mobbing nei confronti di diversi dipendenti, notizie riscontrate dai carabinieri del Nas e da una commissione interna del nosocomio.

SARA PEDRI: “MI HANNO CONSIGLIATO DI STARE ZITTA E DI NON LAMENTARMI MAI!”

Adesso, come riferito a “Storie Italiane”, ci sarà una commissione terza, neutra, che dovrà stabilire se esistano questi elementi per condurre al licenziamento dei due professionisti. In ogni caso, questa, al momento, sarebbe una pista slegata dalla scomparsa di Sara Pedri, anche se proprio la sparizione della donna ha fatto venire a galla la situazione in ospedale.

Addirittura, la professionista sarebbe stata schiaffeggiata in sala operatoria e, come emerso dall’analisi delle sue chat, la ragazza non riusciva a dormire, aveva paura e raccontava di vessazioni sul posto di lavoro: “Mi hanno consigliato di stare zitta e di non lamentarmi mai, se voglio stare bene in questo posto, quindi ubbidisco e basta!”. Un clima di terrore al quale Sara Pedri potrebbe non essere riuscita a resistere psicologicamente.



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