Sardina choc “cancro a chi vota Lega”/ Video Ravenna “che brucino Salvini e Meloni”

- Niccolò Magnani

Sardina choc a Ravenna, il video: “cancro a Salvini e chi vota Lega. Che possa bruciare con Meloni e Berlusconi”. L’odio “bipartisan”

Santori e Salvini
Sardine contro Salvini: Mattia Santori (LaPresse, 2020)

L’odio è diffuso e non ha un “esclusivo” padre-padrone alle spalle: dopo una lunghissima campagna elettorale per queste decisive Elezioni Regionali in Emilia Romagna e Calabria, il movimento delle Sardine ha rivendicato un voto “libero e democratico” contro la Lega di Salvini solo che non esattamente tutti i “sardinanti” hanno deciso di esprimersi con toni soft e senza offese anche gravi contro il Centrodestra. Lo dimostra un video circolato negli stessi giorni – e rimesso in circolo oggi dall’account social della Lega – con un rappresentante delle Sardine che in piazza a Ravenna “augura” il cancro ai leghisti e chiede di poter bruciare Salvini, Meloni e Berlusconi tutti assieme. Iperbole? Esagerazione? Per nulla, è parola per parola quanto un manifestante della piazza delle Sardine ha rivolto contro i leader del Centrodestra confermando come la madre degli imbecilli non solo sia sempre incinta ma sia anche “bipartisan”. «Secondo me si dovrebbe fare un bel fascio e bruciarlo, lui con Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Ci ha portato indietro di 60 anni il nuovo nazifascismo è rappresentato da Salvini», attacca la sardina dalla piazza di Ravenna durante il contro-comizio anti-Lega.

SARDINE CHOC CONTRO SALVINI: “GLI VENGA UN CANCRO..”

Certo, il manifestante non è un referente nazionale delle Sardine né uno dei rappresentanti locali: eppure, quel semplice video dimostra come il problema dell’odio e dell’assoluta becerità di certi individui non sia di “esclusiva” di una sola parte politica. Mal comune mezzo gaudio? Neanche per sogno, tanto quanto sono indegne le offese che giungono da destra sono altrettante ignobili quelle che giungono da sinistra, né più né meno: «Che gli venga un cancro a lui e a chi lo vota», ribadisce ancora la sardina di Ravenna. Decisamente distanti da quella “bellezza salvifica” che solo ieri la suora di Torino attribuita alla nascita delle Sardine in Italia contro il “becero sovranismo della destra”. «Sardina democratica: “che venga un cancro a Salvini e a chi lo vota.” Alla faccia… A me non fa paura, fa solo pena. A voi???», commenta Salvini sui social alla vigilia del voto in Emilia Romagna dove la polarizzazione tra Bonaccini-Sardine e Borgonzoni-Salvini si è fatta costante per l’intera lunga campagna elettorale.



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