Sardine: “Solidali coi migranti positivi”/ Asse Pd: “No alla paura, sì all’empatia”

- Mirko Bompiani

Sardine e Pd insieme per testimoniare vicinanza ai migranti positivi: “No alla paura come arma di distrazione di massa!”

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Mattia Santori, leader delle Sardine (LaPresse, 2020)

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di emergenza migranti, soprattutto considerando la pandemia da coronavirus che sta colpendo l’Italia e il mondo intero. Il dibattito politico si è riacceso per i continui sbarchi sulle coste italiane e le Sardine sono nuovamente scese in campo. Il movimento guidato da Mattia Santori è impegnato in questi giorni a fare propaganda in vista delle elezioni Regionali, ovviamente a sostegno di Sinistra e M5s, e sul tema migranti si è schierato al fianco del Partito Democratico, invocando empatia e aiuto reciproco. Il caso scoppiato a Pettorano sul Gizio (L’Aquila) – 8 immigrati risultati positivi al coronavirus dopo il trasferimento nel Cas “Ponte d’Arce” – ha mandato su tutte le furie la cittadinanza locale e la Lega ha già annunciato una protesta in programma davanti la struttura, nonché un esposto alla Procura della Repubblica. Ma, insieme ai dem, le Sardine hanno invitato la popolazione ad affrontare la situazione attraverso «razionalità, solidarietà, empatia e aiuto reciproco».

SARDINE: “SOLIDALI CON MIGRANTI POSITIVI”, IL CASO DE L’AQUILA

«Le Sardine peligne dicono no alla paura come arma di distrazione di massa»: questo quanto si legge in un lungo post pubblicato sul gruppo Facebook del caso. «Come Sardine e, ci sia consentito, come orgogliose Sardine Peligne, rivendichiamo la grandezza dell’essere umano, la necessità che ogni individuo, di qualunque razza e colore, venga riconosciuto come parte insostituibile dell’umanità, soggetto da tutelare e proteggere, sempre, tanto più nel momento del bisogno e della malattia», hanno aggiunto le Sardine, trovando il pieno appoggio del Pd di Sulmona, che a sua volta evidenziando che «chi non riconosce questi valori farà solo il proprio interesse e non quello della collettività ed avrà colpe storiche non emendabili ancor più inaccettabili».



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