“Sarkozy nano ebreo” Obama choc/ Ma per “abbronzato” di Berlusconi scoppiò bufera

- Silvana Palazzo

“Sarkozy? Un gallo nano, per un quarto ebreo”: Obama choc, ma solo per “abbronzato” di Berlusconi scoppiò bufera. Silenzio anche sulla battuta sessista a Laura Ravetto…

Giornata internazionale dei mancini
Barack Obama (LaPresse)

Nicolas Sarkozy? Un nano per un quarto ebreo. A descriverlo in questo modo è l’ex presidente americano Barack Obama nel suo ultimo libro appena uscito. Si è lasciato andare, infatti, a colorite descrizioni di alcuni personaggi incontrati nel corso della sua carriera che farebbero scoppiare polemiche e bufere se fossero altri a farle. «Con i suoi tratti scuri, vagamente mediterranei (era mezzo ungherese e per un quarto ebreo greco) e la sua bassa statura (un metro e 66 ma portava rialzi nascosti nelle scarpe per sembrare più alto), sembrava uscito da un quadro di Toulouse-Lautrec». Così ha descritto l’ex presidente francese Sarkozy. Nessuno si è indignato, neppure per questa frase: «Le mani in perenne movimento, il petto gonfio come un gallo nano». Quando però Silvio Berlusconi definì “abbronzato” Obama scoppiò il putiferio. Lo stesso che scoppierebbe se un qualsiasi sovranista usasse le parole “ebreo” e “ungherese” nella stessa frase. Verrebbe in primis definito antisemita. Tutto è concesso a sinistra?

OBAMA CHOC SU SARKOZY. ODIO DA SINISTRA? TUTTO CONCESSO…

Non è stato trattato meglio di Nicolas Sarkozy l’avvocato Rudolph Giuliani, evidenzia La Verità. Gianni Riotta sulla Stampa descrive come un «patetico avvocaticchio», insistendo sulla «lacrima viscida» di mascara che si è vista colare sul volto sudato durante un incontro con la stampa. E pensare che negli Stati Uniti si attacca pure l’ageism, la discriminazione verso gli anziani. E pensare poi che lo stesso Riotta riteneva Giuliani «l’uomo che aveva ristabilito l’ordine». E poi c’è la vignetta di Mario Natangelo, autore satirico del Fatto Quotidiano, che si è occupato dell’addio di Laura Ravetto a Forza Italia: «Peccato, era brava la Ravetto, sapeva fare una cosa con la lingua che…». Se non ne eravate al corrente, ciò è dovuto al fatto che questa battuta sessista non ha avuto lo stesso risalto che avrebbe avuto se la Ravetto fosse stata di sinistra. Come se esistesse una zona franca in cui tutto è concesso, anche di insinuare che la Ravetto abbia fatto carriera concedendo favori sessuali. Se esiste, allora deve essere a sinistra.

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