Scalfari “Crisi climatica nuova sfida del Papa”/ “Politica distratta? C’è la Chiesa”

- Silvana Palazzo

Eugenio Scalfari dopo l’incontro con Papa Francesco: “Crisi climatica la sua nuova sfida. La politica è distratta, ma c’è la Chiesa pronta ad educare al rispetto dell’ambiente”

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Eugenio Scalfari (LaPresse)

La Chiesa deve occuparsi della crisi climatica ed educare i fedeli al rispetto dell’ambiente. A tracciare questa strada inedita è Papa Francesco. Lo rivela Eugenio Scalfari sulle colonne di Repubblica. Di recente si è confrontato con Bergoglio e ha appreso l’impegno dello stesso per quanto riguarda il problema del cambiamento climatico. «Siamo stati per quasi un’ora a scambiarci notizie e valutazioni su quanto sta avvenendo attualmente», racconta il fondatore di Repubblica. I due, che hanno stretto una solida amicizia, non si vedevano da oltre un anno, ma si sono scambiati molte lettere. «Giovedì ci siamo di nuovo incontrati a Santa Marta in Vaticano. Non potevamo farne a meno e quindi ci siamo di nuovo abbracciati fisicamente e mentalmente». E quindi hanno affrontato un argomento che ha a che fare con l’opera della Chiesa più di quanto si possa pensare. «L’impatto e i cambiamenti climatici si ripercuotono su quanti vivono poveramente in ogni angolo del globo». Inoltre, usare responsabilmente i beni della terra implica anche il rispetto di ogni persone e di tutte le creature viventi.

SCALFARI “PAPA VUOLE OCCUPARSI DELLA CRISI CLIMATICA”

Nel colloquio tra Eugenio Scalfari e Papa Francesco c’è stato, ad esempio, modo di parlare della biodiversità dell’Amazzonia e del bacino fluviale del Congo. Ma stanno cambiando anche oceani e fiumi. «I tecnici se ne occupano ma la politica è presa da altri problemi. Compete alla Chiesa gran parte di questo lavoro. Tutte le comunità cristiane hanno un ruolo importante da compiere in questa educazione», gli ha detto Bergoglio. La Chiesa ha dunque le idee chiare sulla sua missione. La politica italiana invece non si occupa di questi problemi per il fondatore di Repubblica. «Fino a qualche tempo fa mi sembrava che Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, se ne occupasse moltissimo e mi sembrava questo uno dei motivi per appoggiarlo». Ma qualcosa è cambiato per Eugenio Scalfari: «Conte ha perso molto della sua efficacia o almeno così sembra. Usa molto poco le personalità importanti del nostro quadro politico che potrebbero sostenerlo con notevole efficacia». La modernità laica saprà eguagliare quella religiosa?

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