SCENARI/ Nuova Caledonia, operazione Cina: mani sul nichel e Australia nel mirino

- Giuseppe Gagliano

La Nuova Caledonia è ricchissima di nichel e per questo è un tassello importante delle mire espansionistiche della Cina. Ecco come sta agendo Pechino

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Il Presidente cinese Xi Jinping (LaPresse)

Perché la Nuova Caledonia, territorio francese d’Oltremare, è così importante per la Cina? La Nuova Caledonia possiede nel suo sottosuolo il secondo più grande deposito al mondo di nichel e di conseguenza la sua economia dipende fortemente dalle variazioni dei prezzi del nichel a livello mondiale.

Allo stato attuale la multinazionale giapponese Nishin Steel detiene ancora il 10% del capitale della principale società mineraria della Nuova Caledonia. Naturalmente in un’economia globalizzata la Nuova Caledonia deve affrontare la concorrenza canadese e anche australiana. Ma perché il nichel è così importante? Il nichel è una risorsa strategica soprattutto per quanto riguarda la produzione di acciai speciali che servono per costruire le navi e gli armamenti.

Per la Cina, riuscire ad accaparrarsi questa risorsa sarebbe importante per la sua crescita economica, e quindi Pechino ha tutto l’interesse a sviluppare una strategia di influenza, per esempio sostenendo i combattenti indipendentisti della Nuova Caledonia allo scopo di indebolire i suoi competitor regionali. Infatti una Nuova Caledonia autonoma – cosa che è stata scongiurata con la recentissima votazione a favore della Francia – potrebbe finire sotto l’influenza cinese ed essere utilizzata dalla Cina per porre in essere una strategia di vero e proprio accerchiamento per isolare l’Australia.

Secondo molti osservatori la Cina sta lavorando alacremente e dietro le quinte per infiltrarsi nell’economia della Nuova Caledonia secondo una strategia che è ampiamente consolidata nel Pacifico come in Africa. Pensiamo ad esempio al ruolo tutt’altro che marginale dell’associazione di amicizia sino-caledone che svolge una rilevante funzione di soft power. Non a caso il suo presidente è un ex membro del partito dell’indipendenza. D’altronde non è certo un mistero che il principale leader dell’indipendenza caledone nell’ottobre del 2017 abbia invitato l’ambasciatore cinese in Francia per trascorrere una settimana in Nuova Caledonia.

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