INSETTI KILLER/ L’esperto: dopo le piogge l’attacco delle zanzare tigre. Ma non sono il solo nemico…

- La Redazione

Assalto di zanzare tigre in arrivo entro pochi giorni. Le piogge di queste settimane sono state il clima ideale per la loro riproduzione, che in condizioni normali porta ciascun insetto a farne nascere altri mille nell’arco di un mese. E quindi quest’estate batterà ogni record quanto a sciami dei minuscoli killer volanti

zanzaraR375_15giu09
Una zanzara tigre

Assalto di zanzare tigre in arrivo entro pochi giorni. Le piogge di queste settimane sono state il clima ideale per la loro riproduzione, che in condizioni normali porta ciascun insetto a farne nascere altri mille nell’arco di un mese. E quindi quest’estate batterà ogni record quanto a sciami dei minuscoli killer volanti, che poi ci tormenteranno per mesi fino all’autunno inoltrato. Portando con sé il rischio di nuove malattie, di cui alcune mortali come la febbre Dengue.

Ma ad affliggerci ci sarà anche un ritorno delle pulci provenienti dai Paesi caldi, un tempo debellate in Italia, che di recente negli Stati Uniti hanno veicolato gravi malattie tra cui la peste bubbonica. In crescita anche le zecche, degli acari come i ragni, pronti a trasmettere la malattia di Lyme che lascia paralizzate le persone contagiate. Abbiamo chiesto al professor Vincenzo Girolami, entomologo dell’Università degli studi di Padova, di illustrarci come si stanno diffondendo questi insetti e quali rischi corrono le persone che ne sono punte.

Professor Girolami, rispetto alla media stagionale quest’estate le zanzare tigre aumenteranno o diminuiranno?

Se continuerà a piovere l’incremento raggiungerà i livelli massimi che sono stati toccati due anni fa. L’ambiente umido è infatti l’ideale per questi insetti, che depongono le larve in bambù spezzati, sottovasi, pozzanghere e tombini. A differenza delle zanzare notturne, caratteristiche del nostro Paese, che preferiscono gli specchi d’acqua più grandi. La prima generazione si è già fatta sentire e sta iniziando a moltiplicarsi. Di solito ognuna fa nascere ogni volta tra 30 e 35 altri insetti, che poi impiegano tra dieci e quindici giorni per raggiungere l’età adulta. Entro metà giugno avremo quindi la terza generazione, con le zanzare tigre moltiplicate per mille.

 

E’ vero che le zanzare killer pungono chi ha il “sangue dolce”?

Esistono persone più predisposte a farsi pungere, ma non dipende dal sangue bensì dalla pelle. Ognuno produce infatti quantità diverse di anidride carbonica, sudore e odori che per gli insetti possono essere attrattivi o repellenti. Con effetti che cambiano per ciascuna persona e nei confronti di ogni singola specie, come le zanzare o le pulci.

 

 

Oltre a provocare fastidi e bruciori, le zanzare possono causare anche allergie o malattie?

Alle allergie sono esposti solo alcuni soggetti. Le conseguenze possono variare, ma è raro che lo shock per la puntura di una zanzara possa essere mortale. Più serio il discorso per quanto riguarda le malattie trasmissibili all’uomo da questi insetti, tra cui la malaria, la febbre gialla e l’epatite. La malaria in Italia è stata debellata, ma ogni anno possono manifestarsi nuove malattie trasmissibili attraverso il sangue. L’estate scorsa in Romagna si sono registrate alcune centinaia di casi di Chikungunya, un virus portato in Italia da persone arrivate dai Paesi caldi e trasmesso da zanzare infestate.

 

Per l’estate in arrivo lo scenario peggiore sarebbe se si verificasse un contagio di febbre Dengue, a sua volta trasmessa dalle zanzare. Una malattia terribile che contratta la prima volta produce sintomi estremamente dolorosi, mentre la seconda volta è mortale. Si tratta di un morbo presente ormai in tutto il mondo, e che può diffondersi anche in un clima come quello italiano.

 

 

 

Le zanzare tigre sono una mutazione genetica di quelle normali?

No, sono arrivate in Italia dall’estero, insediandosi ex novo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Per la prima volta sono state segnalate in un deposito di copertoni d’auto a Padova e nel cimitero di Staglieno a Genova. Da qui si sono propagate infestando il resto dell’Italia, poi la Francia e da qui presto raggiungeranno tutta l’Europa temperata. Per questi insetti un deposito di copertoni è un ambiente favorevole come una foresta tropicale, perché alla prima pioggia si riempiono d’acqua.

 

 

Perché le zanzare tigre preferiscono i piccoli specchi d’acqua rispetto a quelli grandi?

La loro strategia consiste nel deporre le uova solo dove l’acqua periodicamente si prosciuga, per poi ritornare. In questi punti infatti non esistono predatori che possono distruggerle, come per esempio i pesci, e quindi in questo modo la loro riproduzione è molto più rapida di quella delle zanzare normali. E’ proprio ciò che sta permettendo alle zanzare tigre di invadere tutto il mondo. Inoltre, questi insetti killer si distinguono perché colpiscono anche di giorno, a differenza delle comuni zanzare che pungono solo di notte mentre durante il giorno restano nascoste.

 

 

Quali sono i rimedi più efficaci per tenere lontane le zanzare tigre?

Non esistono rimedi ideali, ma il migliore è utilizzare gli insetticidi nei luoghi aperti come la vegetazione in giardino per uccidere gli insetti adulti. Un’operazione che di solito va ripetuta ogni settimana o dieci giorni. Anche trattare i tombini e gli altri piccoli specchi d’acqua serve per eliminare le larve. Un impegno comunque gravoso, che dovrebbe vedere impegnati non soltanto i Comuni, spesso accusati di non fare abbastanza, ma anche le aziende sanitarie locali e le Regioni.

 

 

 

Oltre alle zanzare tigre, quali altri insetti ci tormenteranno quest’estate?

La sera ci saranno le comuni zanzare, e poi ne avremo talmente tanti che è impossibile nominarli tutti. Decine e decine di specie diverse, come le mosche cavalline, i black fly, i pappataci e le zecche, degli acari come i ragni, in grado di trasmettere la malattia di Lyme che lascia paralizzati o encefaliti letali, come è accaduto di recente in Connecticut, negli Usa. Anche le pulci, debellate nei Paesi più evoluti, in Italia ritornano di tanto in tanto.

 

E l’aspetto più sgradevole è che questi ultimi insetti passano dai roditori dei Paesi caldi ai ratti per poi arrivare all’uomo. Trasmettendogli la peste bubbonica. E’ accaduto di recente negli Usa, dove la peste bubbonica è trasmessa dai “cani delle praterie”, dei roditori chiamati così perché i loro versi assomigliano a dei latrati. Oggi la peste bubbonica si cura con gli antibiotici. Il problema è che spesso i nostri medici non sono più in grado di riconoscerla, e senza una diagnosi precoce questa malattia può diffondersi molto rapidamente.

 

Ci sono anche altre malattie trasmesse dagli insetti, ma se le elenchiamo tutte finiamo per avere gli incubi. C’è davvero da avere paura, ma sarebbe come pensare a tutti gli incidenti stradali prima di salire in macchina.

 

 

 

Leggi anche: IMMUNOLOGIA/ Vi racconto cosa ho scoperto sulla proteina-chiave delle infiammazioni batteriche

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

(Pietro Vernizzi)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori