ZANZARE TIGRE / Tutti i rimedi naturali spiegati dall’esperto del Cnr

- La Redazione

Tutti i rimedi naturali contro le zanzare tigre spiegati dall’esperto del Cnr. Piergiorgio Pietta, dell’Istituto di tecnologie biomediche del Centro nazionale ricerche, rivela al Sussidiario quali sono i metodi più efficaci per tenere lontani gli insetti killer e per medicarsi dopo essere stati punti

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Piante di limoncina

Tutti i rimedi naturali contro le zanzare tigre spiegati dall’esperto del Cnr. Piergiorgio Pietta, dell’Istituto di tecnologie biomediche del Centro nazionale ricerche, rivela al Sussidiario quali sono i metodi più efficaci per tenere lontani gli insetti killer e per medicarsi dopo essere stati punti. Ricorrendo alle piante aromatiche, è possibile infatti proteggere il proprio ambiente domestico senza controindicazioni.

Anche perché i cosiddetti “fulmina mosche” sono completamente inutili in quanto le zanzare tigre colpiscono solo di giorno e dunque non cadono nella trappola (utile invece per le zanzare serali). Le zanzariere funzionano solo in parte, perché gli insetti killer riescono sempre a trovare un pertugio. Mentre zampironi, insetticidi o sostanze chimiche potenzialmente dannose spalmate direttamente sulla pelle non funzionano mai in pieno e rischiano di avvelenare il nostro organismo.

E’ possibile tenere lontane le zanzare killer senza rendere insalubri gli ambiente in cui viviamo?

Sì, basta ricorrere a quelle erbe che producono oli essenziali, cioè delle sostanze volatili responsabili del profumo nelle piante aromatiche. Tra queste le più efficaci sono citronella, limoncina, geranio, piretro, ma anche salvia, rosmarino, santoreggia, timo, lavanda, menta ed eucalipto. Producono infatti un olio volatile formato da terpeni, profumato per noi ma repellente per gli insetti. Tenendo una di queste piante in giardino, l’effetto è assicurato.

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E per chi non ha un giardino?

Un rimedio è quello di riporre nella stanza in cui ci si trova un mazzo di queste erbe, oppure di bagnare con i loro oli essenziali della carta assorbente da disporre in punti strategici del locale. Oppure ancora è possibile acquistare queste sostanze sotto forma di spray. L’importante è che siano a base di composti naturali, e non di prodotti di sintesi. Tenendoli sulla pelle, si modifica il proprio odorato normale e in questo modo si evita di essere punti. Un altro consiglio prima di ungersi è di fare una prova di tolleranza, bagnando soltanto una piccola parte dell’avambraccio. Se non provocano irritazione, si possono usare tranquillamente in maniera più estesa.

 

Nel caso in cui invece si venisse punti, come fare a medicare il gonfiore?

La sostanza più indicata è l’olio dell’albero del tè, proveniente dall’Australia e acquistabile in farmacia o erboristeria. E’ molto efficace per lenire i bruciori, al punto che durante la prima Guerra mondiale i soldati australiani lo avevano in dotazione per usarlo in caso di escoriazioni o ferite superficiali. L’olio del tè è potentissimo. Proprio per questo è importante usarlo sempre diluito, al 2 o al massimo al 5%.

 

Se spalmato al 100% infatti produce intossicazione ai reni. Inoltre non va applicato vicino alle parti sensibili come gli occhi. Mentre bambini e donne incinta devono utilizzarlo in formule particolari già testate apposta per loro. Infine, per idratare la pelle danneggiata dalle zanzare, diminuirne il rossore ed eventualmente favorire la rigenerazione del tessuto colpito sono indicate la calendula (crema con un estratto al 10%) e il gel d’aloe.

 

 

(Pietro Vernizzi)

 

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