MEDICINA/ Denti perfetti dalle cellule staminali: la ricerca degli scienziati della Columbia University

- La Redazione

Staminali per creare denti uguali agli orginali. E’ il frutto della ricerca del dottor Jeremy Mao e del dottor Edward V. Zegarelli

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Staminali per creare denti uguali agli orginali. E’ il frutto della ricerca del dottor Jeremy Mao e del dottor Edward V. Zegarelli. Che, impiantando delle cellule staminali su una struttura naturale, sono riusciti in 9 settimane ad ottenere denti anatomicamente identici agli originali.

Grazie all’utilizzo delle cellule staminali, pare che sarà possibile ricreare denti praticamente uguali agli originali. Si tratta del frutto della ricerca del dottor Jeremy Mao e del dottor Edward V. Zegarelli della Columbia University. Delle cellule staminali del paziente vengono impiantate su un’ «impalcatura tridimensionale», un ponteggio costituito da materiali naturali e, ricrescendo e sviluppandosi, assumono in 9 settimane la forma di un dente, perfetta da punto di vista anatomico, che viene impiantata nel cavo orale. Si tratta, quindi, di un dente “vivo”. Lo studio è stato pubblicato sulll’autorevole Journal of Dental Research, e rappresenterebbe una rivoluzione sia per quanto riguarda la medicina rigenerativa di laboratorio che sotto il profilo dell’ingegneria dei tessuti. «Questi risultati – spiega il dottor Mao – rappresentano la prima evidenza di un rapporto di rigenerazione delle strutture che prendono forma anatomica perfettamente uguale al dente, così come quando era vivo». Secondo lo scienziato, «l’uso delle cellule staminali porta alla formazione degli stessi micro-canali e alla rigenerazione dei legamenti parodontali attaccati all’osso alveolare».

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La nuova tecnologia, della quale è già stato depositato il brevetto, permetterebbe di ovviare a tutti quei problemi in cui incorre chi, avendo perso dei denti, è costretto a sostituirlo con protesi artificiali. I materiali artificiali, infatti, impiantati attraverso un cono di titanio direttamente nella mascella, necessitano di molti mesi per completare l’operazione e di numerose visite presso i dentisti e i chirurghi orali, non si adeguano perfettamente alla bocca e non hanno sensibilità. «Questa ricerca fornisce un esempio di ciò che è realizzabile quando la biologia viene applicata a comuni problemi clinici. La ricerca del Dott. Mao è un passo decisivo verso il futuro della medicina dentale», ha dichiarato il dottor Ira B. Lamster, decano del Collegio di medicina dentale della Columbia University.

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