GATTO BIONICO VIDEO/ Il primo gatto con protesi integrate con la pelle e le articolazioni

- La Redazione

Impiantate a un gatto due protesi con innesto diretto sulle ossa e le articolazioni. E’ il primo caso del genere al mondo. Guarda il video

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Un gatto con le protesi integrate. E’ Oscar, un gatto inglese il primo gatto bionico al mondo. Gatto di campagna, stava dormendo in mezzo a un campo da arare quando una mietitrice gli ha tranciato di netto le due zampe posteriori. Immediatamente portato dal veterinario dai suoi padroni è diventato protagonista di un esperimento che non solo gli ha salvato una delle sue nove vite da gatto, ma gli ha dato qualcosa di più. E cioè due zampe nuove, anche se artificiali. Ci ha messo quattro mesi a riprendere a camminare e zampettare come ogni altro gatto, ma l’esperimento sembra stia funzionando alla grande. Le particolari zampette sono state studiate e messe a punto dal professor Gordon Blunn, dell’University College di Londra, e sono state impiantata proprio sulle articolazione della zampe, nel punto preciso in cui sono state tranciate.

Il chirurgo veterinario, dopo aver effettuato l’operazione sul gatto ha commentato: “E’ un miracolo di biomeccanica, Oscar è il primo animale al mondo ad avere una protesi integrata con le ossa, con la pelle e con le articolazioni della caviglia”. Oscar oltre a camminare, è ritornato anche ad arrampicarsi sugli alberi. Ovviamente l’esperimento crea grandi aspettative anche negli essere umani, anche se al riguardo una possibilità analoga è ancora lontana. Non si tratta infatti di protesi removibili come si usa normalmente con le persone, ma di autentici innesti sulle articolazioni e sulle ossa. Le protesi sono rivestite di hydroxiapatite e sono state posizionate all’interno delle articolazioni dove era avvenuta la mutilazione.

– Se ancora non è possibile immaginare una cosa analoga per noi esseri umani, certamente questo tipo di protesi potrà permettere di salvare la vita di tanti gatti che normalmente, in situazioni analoghe a quanto successo ad Oscar, vengono soppressi. Mentre esistono casi di cani privati di due zampe che riescono a vivere con delle specie di carrozzelle studiate appositamente, i gatti, dato il loro spirito libero, non riescono ad adattarsi a questo tipo di vita: “Se un gatto ha due zampe danneggiate in modo tale da non poterlo più sostenere, la strada che si segue di solito è quella dell’eutanasia” ha spiegato il dottor Blunn.

Da adesso per i prossimi sei mesi fino a un anno, Oscar sarà seguito attentamente perché il periodo di tempo potrebbe essere cruciale. Sarà infatti necessario verificare che non si verifichino infezioni di sorta o altre problematiche successive all’innesto delle protesi. I veterinari che si sono occupati del gatto sono consapevoli che l’innesto potrebbe non essere una soluzione definitiva, ma anche aver permesso all’animale qualche anno in più di vita è considerato un gran successo.

 

 



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