STATI UNITI/ Chiuso l’aeroporto di Tampa, Florida. La colpa è del polo magnetico

- La Redazione

Si spostano i poli magnetici, chiude l’aeroporto di Tampa in Florida

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Chiude la pista principale del Tampa International Airport. La causa, come spesso accade nei rigidi mesi invernali non è il maltempo. Tanto più che ci troviamo nella calda e assolata Florida, meta balneare per mezza America. No, la causa è ben altra.

La colpa è da imputare allo spostamento del polo magnetico. Il che ha costretto a rifare completamente la segnaletica della pista di atterraggio dell’aeroporto.

La pista principale dell’aeroporto della città di Tampa in Florida è chiuso fino al prossimo 13 gennaio. Non c’è stata una improvvisa nevicata, come accaduto prima di Natale a Londra, tale da bloccare il traffico aereo per giorni. Anche perché in Florida, nonostante le bizze a cui ci ha abituati la meteorologia negli ultimi anni, la neve è un evento alquanto raro se non impossibile. L’aeroporto di Tampa è stato colpito da uno spostamento del polo magnetico, tale che i responsabili sono stati costretti a ripensare la pista di atterraggio e di partenza.

Ogni aeroporto infatti e anche i voli aerei sono basati su calcoli relativi a longitudine e latitudine e ovviamente sui poli magnetici. Sono queste coordinate che permettono di volare in sicurezza. L’evento è assai raro anche se succede continuamente, il più delle volte senza che ci si accorga di tali spostamenti.

Questa volta lo spostamento è stato tale da costringere le autorità dell’aeroporto a rifare per intero la segnaletica della pista di atterraggio e di partenza, perché la longitudine e la latitudine non corrispondevano più. Per le carte di navigazione, l’aeroporto di Tampa non risulterà più sotto le coordinate 18R/36L, ma sarà 19R/1L. Indicando cioè il suo allineamento con i 180 gradi di avvicinamento dal nord e i 360 dal sud. I poli terrestri cambiano continuamente e quando questo cambiamento supera i 3 gradi, è necessario cambiare la logistica delle piste. I voli al momento sono stati spostati sulle due piste minori, la est e la est-ovest, ma anche esse verranno chiuse a fine mese per cambiare la segnaletica di atterraggio e partenza.

Per adesso lo spostamento dei voli ha comportato più che altri il fastidio dei residenti che si trovano nelle vicinanze delle due piste, per l’ovvio rumore causato dai velivoli aerei. Gli spostamenti dei poli magnetici causano questo tipo di problemi in diverse zone del mondo, a seconda dello spostamento stesso. Al momento, l’unico aeroporto americano interessato è quello di Tampa.

 

I poli magnetici non corrispondo ai due ben più noti poli geografici, quello del nord e quello del sud. In realtà essi si trovano parecchio distanti da essi. Col termine "polo" in astronomia si indicano ciascuno dei due punti sulla superficie della Terra, detti Nord e Sud, verso i quali si orientano le estremità opposte dell’ago magnetico della bussola. A individuare il polo nord magnetico per primo fu James Clark Ross, esploratore e ufficiale di marina inglese, il 31 maggio 1831, che lo localizzò nella Penisola di Boothia nel Canada settentrionale.

In seguito, nel 1904, l’esploratore norvegese Roald Amundsen rilevò che vi era stato uno spostamento verso il nord del polo magnetico, benché si trovasse localizzato sempre nella medesima penisola. Dal termine della Seconda guerra mondiale il governo canadese effettua periodiche rilevazioni della posizione del polo nord magnetico: nel 1948 esso si trovava sull’estremità settentrionale dell’isola Principe di Galles.

Nel 1972 nei pressi dell’isola di Bathurst, nel 1994 sull’Isola di Ellef Ringnes. Attualmente il polo nord magnetico è situato nel nord del Canada, circa 600 chilometri dalla più vicina città, Resolute Bay, 300 abitanti, che spesso indossano una simpatica t-shirt conla scritta "Resilute Bay non è la fine del mondo ma da qui potete vederla". Il polo sud magnetico invece è situato nelle vicinanze della Terra Adelia nell’Antartide, circa 2600 chilometri di distanza dal polo geografico del Sud.

 

Lo spostamento di entrambi i poli magnetici, è noto come migrazione dei poli ed è una costante del nostro pianeta. Ma c’è anche il problema del capovolgimento totale dei poli magnetici. Essi avvengono a intervalli regolari circa ogni 300mila anni, e l’ultimo secondo gli studiosi è avvenuto circa 780mila anni fa. Secondo i calcoli, un capovolgimento dei poli sarebbe dunque già dovuto avvenire da tempo, cosa che invece non è accaduta. Gli esseri umani e gli animali sono sensibili a questi cambiamenti magnetici perché il cervello contiene cristalli di ossido di ferro magnetico che si allineano con i poli magnetici proprio come fa la bussola.

Ecco perché molti animali sono in grado di migrare per lunghe distanze in condizioni di qualunque tipo senza perdersi mai. Nessuno può sapere che conseguenze potrà avere un prossimo ribaltamento magnetico. Si sono fatte delle ipotesi: l’essere umano potrebbe subire uno scoordinamento generale delle sue funzioni, non si riuscirà a stare in equilibrio, difficoltà a fare qualunque movimento coordinato.

Il fatto positivo è che il cambiamento magnetico avviene in periodi così lunghi che il corpo umano riesce ad adattarsi ad esso e al nuovo ambiente. Alcune previsioni però dicono che il polo magnetico del nord si sposterà dal Canada alla Russia nel giro di due anni. La previsione, fatta per primo dallo scienziato canadese Larry Newitt, membro della Commissione Geologica Nazionale del suo paese, trova concordi gli esperti russi che prevedono per il futuro un forte indebolimento del campo geo-magnetico terrestre, con conseguenze negative per il senso dell’orientamento e per la difesa dalle radiazioni in provenienza dallo spazio.

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