ABU DHABI/ Creati 52 acquazzoni artificiali. Gli esperti italiani: “Non ci sono dati verificabili”

- La Redazione

L’annuncio di aver provocato acquazzoni nel deserto di Abu Dhabi, secondo gli esperti italiani, potrebbe rappresentare l’ennesima bufala.

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? – L’annuncio di aver provocato acquazzoni nel deserto di Abu Dhabi, secondo gli esperti italiani, potrebbe rappresentare l’ennesima bufala.

Pioggia nel deserto. E nel periodo dell’anno più caldo, tra luglio e agosto. E’ quanto gli scienziati della società svizzera Meteo Systems, coordinati dal Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo sono riusciti a realizzare ad Abu Dhabi, nella regione orientale di Al Ain. 52 acquazzoni artificiali in tutto con tanto di – in certi casi – tuoni, fulmini e grandine. L’impresa è stata fortemente voluta sceicco Khalifa bin Zayed al Nayhan, ed è satto possibilie grazie all’impiego di enormi ionizzatori che hanno catalizzato sopra l’aerea campi di particelle di carica negativa.

Benché in molti abbiano salutato l’evento come unico nel suo genere – sarebbe la prima volta che l’uomo riesce a provocare un fenomeno climatico senza l’ausilio della natura – la Società Meteorologica Italiana, sentita da Repubblica.it, avverte: «Per il momento ci sembra prematuro avallare tale “scoperta” come effettivamente efficace e rivoluzionaria e bisognerà quindi attendere che i dati reali e la metodologia dettagliata venga pubblicata su riviste scientifiche internazionali prima di dare credito a queste notizie prive di ogni dettaglio tecnico».

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In particolare, secondo gli esperti, sono ormai 50 anni che in diversi paesi come «Cina, Thailandia, Russia e ora Abu Dhabi» provengono simili annunci, seguiti in genere da lunghi silenzi. «Mai dall’America, dove c’è la miglior ricerca scientifica sull’atmosfera», aggiungono. «Chissà come mai – concludono i tecnici – in questi Paesi i dati non sono mai trasparenti e verificabili».

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