SOLE/ La nostra stella va verso il blocco delle attività

- La Redazione

Alcuni studi scientifici prevedono un pressocché blocco totale del ciclo solare con riduzione dell’attività della nostra stella. Ci saranno conseguenze per il nostro pianeta?

macchiesolari_R400
Macchie solari

Il sole va a riposo. Secondo uno studio, la nostra stella va verso un periodo di ibernazione: stop alle tempeste solari. Cosa significa per la Terra?

La nostra stella, quella che da milioni di anni ci permette di vivere, è normalmente interessata da cicli di attività che si esprimono con le cosiddette “tempeste solari”. Dette anche tempeste geomagnetiche, esse fanno parte della vita di una stella, enorme concentrato di calore puro. Esse fanno parte dell’usuale ciclo solare (o ciclo dell’attività magnetica solare), sorgente energetica alla base di tutti i fenomeni solari. Il sole è quella stella che fornisce al nostro pianeta praticamente tutta l’energia che regola le sue attività: il vento, la pioggia, le correnti oceaniche, il movimento delle nuvole e quant’altro. Ma soprattutto esso regola il nostro clima, tanto che una delle cause del recente riscaldamento globale è stata imputata proprio al sole. Ma c’è una cosa che è importante sapere: l’attività del sole si misura non in base all’energia da esso irradiata nello spazio, ma dal numero di macchie solari che ciclicamente compaiono sulla sua superficie, a intervalli di dieci o undici anni. Quando sul sole si osservano parecchie di queste macchie, vuol dire che la stella attraversa uno dei periodi di maggior attività e quindi è in grado di lanciare nello spazio il maggior livello di energia. Il numero delle macchi esilari non è costante, ma variabile. Un ciclo solare dura normalmente undici anni.

Tre recenti studi scientifici annunciano che il sole sta per andare in vacanza. “Ibernazione solare”, la chiamano. Oppure “sonno solare”. Un blocco della sua attività. E già si accendono gli allarmismi. Questo fatto comporterà delle conseguenze per la Terra? Subiremo cambiamenti climatici? Ci saranno cataclismi in arrivo? In realtà il fatto che i cicli solari subiscano dei periodi di inattività è una cosa normale che avviene di tanto in tanto. Questo verso cui ci stiamo avvicinando, però, è considerato uno dei più lunghi di sempre, paragonabile solo a quel minimo che si registrò tra il 1645 e il 1715. Ai tempi, quel periodo che venne poi definito “Piccola era glaciale” causò una forte estensione dei ghiacciai alpini che arrivarono a includere anche villaggi montani e rese di ghiaccio diversi canali e fiumi dell’Europa.  Il ciclo attuale è cominciato nel 2009. Studiosi di vari enti tra i quali la Nasa, hanno annunciato che questo sarà uno dei cicli di più basso livello della storia. Secondo un altro studio, viene affermato che in realtà la diminuzione dell’attività solare si è osservata a partire dal 1998. Se ciò dovesse rimanere costante, verso il 2022 non si avrebbe praticamente alcuna attività delle macchie solari. David McComas, del Southwest Research Institute di san Antonio nel Texas, assicura tutti: non ci sarà da preoccuparsi. “La gente non deve aver paura” dice. “Questo fermo attività interessa i campi magnetici e il gas ionizzato che viene prodotto dal sole. Ci sarà una riduzione di questi due elementi, ma nessuna riduzione della luce e del calore che la Terra riceve dalla nostra stella”. Gli scienziati dicono infatti che questo blocco delle attività solari non comporterà alcun rischio per il nostro pianeta, ani piuttosto effetti benefici.

Dunque un rallentamento o un blocco quasi totale dei cicli solari dovrebbe già portare un evidente beneficio al nostro pianeta, e cioè un abbassamento del riscaldamento globale complessivo. Altri invece sostengono esattamente il contrario, ma sempre assicurando che non ci saranno sostanziali pericoli per la razza umana per colpa del sole. Il problema è piuttosto altro. Andrew Weaver, uno studioso del clima dell’Università di Victoria negli Stati Uniti, ha infatti dichiarato che la Terra ha avuto il suo anno più caldo in più di un secolo nel 2010, quando l’attività solare fu praticamente assente. Il “global warming”, il riscaldamento globale, dice, non dipende nel modo più assoluto dal sole.

In realtà, per tutti coloro che sono interessati alle profezie catastrofistiche, ci sarebbe da preoccuparsi. In una relazione resa pubblica in tempi recenti dalla Nasa e dall’Essa dell’accademia nazionale di scienze americana, per il 2012 ci sarebbe in arrivo una terribile tempesta solare. E il 2012, come ormai tutti sanno, è il famoso anno della profezia maya secondo la quale la Terra verrà distrutta da un cataclisma. Niente a che vedere con il blocco dei cicli solari di cui abbiamo pèarlato poc’anzi, ma pur sempre qualcosa che è in relazione con l’attività solare. Questa poi sarebbe la prima volta che una autorevole relazione scientifica coincide con la profezia dei maya. Per i maya infatti, ma anche per gli indiani hopi, la fine della Quinta Era, che coincide con il periodo che stiamo vivendo, o Era del quinto sole terminerà con una catastrofe di origine cosmica. Si tratterebbe di bombardamenti della Terra da parte di sciami meteorici e tempeste solari.

Nel migliore dei casi, quanto gli scienziati della Nasa prevedono è un fenomeno magnetico simile a quello che nel 1859 bloccò del tutto i telegrafi, allora l’unica forma di telecomunicazione: a rischio l’anno prossimo invece sarebbero  l’elettricità, i telefoni, i sistemi di sicurezza, un black out insomma di tutti quei servizi oggi ritenuti impossibili da sospendere. Sperando che la Nasa si stia sbagliando, ecco quanto ha comunicato al proposito: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori