DIABETE II/ Epidemico fra i ragazzi, le regole anti obesità

- La Redazione

Il diabete di tipo II, quello più comune, è diventato malattia epidemica. E non colpisce più solo anziani e adulti ma anche i bambini. Colpa dellle diete sregolate

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Immagine d'archivio

Il diabete di tipo II è quello più comune, e in tempi recenti i casi di diabete di questo tipo sono aumentati facendolo diventare una malattia di tipo epidemico. Colpisce infatti nel 90 e anche 95% dei casi, a differenza del diabete I che colpisce invece solo 10% delle persone con diabete (questo secondo tipo normalmente insorge nell’infanzia e nell’adolescenza). Il diabete II invece almeno fino a pochissimo tempo fa era correlato con le persone anziane o comunque di una certa età. Secondo nuovi studi, non è più così. In pratica, il diabete II non è più caratteristica dell’età senile o comunque adulta. In Italia viene ormai classificato nell’età adolescenziale. Perché? Proprio in questo periodo si è tenuto un congresso medico a San Diego, negli Stati Uniti, di esperti di diabete. Quello che è stato denunciato è che il diabete oggi ha assunto la forma di epidemia. Questo perché esso si sviluppa proprio per via dello stile di vita delle società opulente, ovviamente quelle occidentali. Diete scorrette, vita sedentaria: epidemia da benessere, viene da commentare. Il fatto grave è che questo “stile di vita” sta prendendo piede anche nelle società ad economia emergente, ad esempio Cina e India, dove si tende a copiare praticamente tutto quello che (di male) proviene dal mondo occidentale. Colpisce però il caso del nostro Paese, famoso nel mondo per i cibi e la dieta salutista, la cosiddetta “dieta mediterranea” a base di frutta e verdure. Non è più così, evidentemente, visto che sono sempre di più i bambini obesi e sovrappeso, in modo da ricordare quanto accade negli anni negli Stati Uniti, la nazione con la più alta percentuale di obesi. Ed è così che il diabete di tipo II, generato da un pancreas rovinato da diete sbagliate è diventato malattia endemica. Nel corso del congresso americano, si sono fatti anche un po’ di conti: ci sono tra i 285 e 350 milioni di malati di diabete II nel mondo, cifra destinata a raddoppiare nel 2030. In Italia, ce en sono circa otto milioni, di cui a conoscenza dei sanitari circa 5 milioni di casi. Queste cifre portano alla tragica cifra di un moro per diabete ogni dieci secondi, mentre ogni 24 ore 55 malati di diabete diventeranno ciechi, 120 entreranno in dialisi, 230 avranno l’amputazione di un arto, 810 infine moriranno. Il congresso ha poi puntato il dito contro le cure e le terapie in atto: quelle in uso hanno effetti collaterali tipo l’aumento del peso, gravissimo per pazienti già obesi, conducono all’ipoglicemia. In tutto questo quadro drammatico parte la guerra all’obesità. Intanto è stato definito il momento, anzi i momenti chiave, in cui il diabete prende forma: i primissimi anni di vita, dagli 0 ai 5 anni, e il 18 anni. Se sei obeso in questi anni, sarai segnato a vita dalla malattia.

L’Institute of medicine, americano, ha perciò fissato le regole salva vita: vietare la televisione nella camera dei bambini affinché non vi si rinchiudano per tutto il giorno mangiando merendine davanti allo schermo e no alle punizioni che impediscano ai bambini di andare a giocare all’aperto. La dieta: deve essere ricca di frutta e verdura e povera di grassi. Controllo del peso e dell’altezza da parte dei pediatri a ogni visita, far muovere il bambino se sta fermo per più di mezz’ora, e infine evitare la mancanza di sonno. Dormire poco infatti è un fattore di rischio per l’accumulo di grasso. Dunque: dieta e attività fisica, una prevenzione importantissima.



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