EVENTI/ Modena accende la fiaccola olimpica sulle geoscienze

- Lucilla Capotondi

Protagoniste dell’“International Earth Science Olympiad 2011”, le Scienze della Terra, per un’importante competizione internazionale. Ne parla LUCILLA CAPOTONDI

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IESO 2011 è in corso in questi giorni a Modena

Oggetto di recenti dibattiti nella riforma del piano didattico offerto dalla scuola secondaria superiore, le Scienze della Terra salgono sul podio delle manifestazioni scientifiche con  l’’International Earth Science Olympiad 2011 (). Si tratta di una importante competizione internazionale riservata ai ragazzi delle scuole superiori, ideata in Asia, dove si è sempre tenuta, che per la prima volta quest’anno si svolge in Europa, a Modena, dal 5 al 14 settembre  grazie allo sforzo congiunto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e del Comune di Modena. I partecipanti sono 100 studenti di età non superiore ai 18 anni, suddivisi in 25 squadre provenienti da nazioni diverse che sono stati precedentemente selezionati e “allenati” nel loro Paese d’origine. Inoltre ci saranno anche osservatori e accompagnatori che si muoveranno da ben 34 paesi dall’Australia come dall’Honduras, dal Giappone come dagli Stati Uniti. 

Essendo l’Italia sede di arte e cultura, oltre che un territorio caratterizzato da importanti fenomeni geologici (eruzioni vulcaniche e terremoti), il tema scelto per la gara è “Il Rinascimento delle Scienze della Terra: scienza, ambiente, arte”. Il logo ideato sintetizza, con i diversi colori, il connubio tra biosfera, geosfera, atmosfera, l’idrosfera e l’arte sottolineando come gli argomenti trattati dalle Scienze della Terra siano interdisciplinari oltre che strettamente a contatto con la realtà perché riguardano ciò che ci circonda.

Durante i dieci giorni della competizione, i ragazzi si cimenteranno in prove pratiche e teoriche di oceanografia, meteorologia, geofisica, geologia e astronomia appositamente ideate da un comitato scientifico composto da esperti appartenenti ad importanti centri di ricerca e atenei italiani. Una parte importante dell’evento è costituita dalle escursioni per conoscere il territorio, le sue bellezze e caratteristiche sia naturali che artistiche e monumentali.

Già il primo giorno della manifestazione, i ragazzi si recheranno a vedere le Salse di Nirano, uno spettacolare fenomeno geologico noto fin dall’antichità per la sua peculiarità e per il suo fascino che richiama il paesaggio lunare. Si tratta di emissioni di fanghi salati e acque melmose fredde che formano dei coni con piccoli crateri alla sommità; un fenomeno legato alla presenza negli strati profondi del terreno di giacimenti di idrocarburi originati dalla decomposizione anaerobica di resti organici di origine animale. La risalita spontanea avviene sotto la spinta dei gas attraverso profonde fratture .

La seconda suggestiva tappa è Venezia e la sua laguna, un luogo dove attualmente è molto importante bilanciare il rapporto tra le necessità dell’uomo e il recupero e la tutela del sistema ambientale. A Venezia, in ogni angolo, arte e natura evidenziano l’interazione con importanti temi geologici quali il degrado monumentale, il problema dell’acqua alta e delle mareggiate e l’erosione dei litorali. I programmi per la salvaguardia ambientale dell’area richiedono interventi mirati, moderni e molto sofisticati che necessitano il massimo delle competenze geologiche ed ingegneristiche: basti pensare alla costruzione di nuove spiagge artificiali e l’ampliamento di quelle erose mediante l’apporto di sabbia nelle zone interessate.

Infine la “International Team Field Investigation” che si svolgerà  in Valle d’Aosta. Si tratta di prove sul terreno dove i ragazzi dovranno risolvere casi applicativi nel campo dell’ idrologia, geologia, glaciologia, mineralogia e pedologia. Una tappa significativa per i ragazzi perché per i geologi il territorio costituisce il laboratorio del ricercatore. È infatti grazie all’attenta osservazione e descrizione sul campo delle formazioni rocciose che grandi geologi hanno formulato le leggi per spiegare il funzionamento del nostro Pianeta.

Lo scopo di questa competizione è sia quello di avere una occasione per lo scambio di idee ed esperienze nelle geoscienze, sia quello confrontare la didattica di queste discipline a livello mondiale. In linea con le finalità di IESO, ci si augura che questa iniziativa contribuisca in Italia ad alimentare riflessioni, confronti e sinergie per la diffusione delle Scienze della Terra in ambito scolastico e sociale.

Lavorando per l’organizzazione della competizione, ho potuto constatare che l’Italia è piena di iniziative promosse da docenti motivati e appassionati al proprio lavoro, così come lo sto sperimentando da genitore di figli liceali. Ciò che necessita è una maggiore consapevolezza, a livello politico, che l’investimento in ambito scolastico a qualsiasi titolo (contenuti, risorse, finanziamenti) contribuisce allo sviluppo del Paese e il rendersi conto che le azioni  promosse dalla lodevole intraprendenza di un singolo docente o da gruppi di persone vanno incentivate e supportate.

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