HAI FRATELLI MAGGIORI? POTRESTI DIVENTARE GAY/ La probabilità raddoppia per i fratelli minori: ecco perchè

- Paolo Vites

Un nuovo studio dell’Università di Toronto sostiene che gay si nasce per via di una reazione fisica da parte del corpo della madre quando si è ancora nel ventre materno

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Giovane ragazza discriminata perchè lesbica

Chissà in quanti eravamo gay e non ce ne siamo accorti, noi fratelli minori. Oppure ci è andata bene (dipende dai punti di vista). Comunque, le cose che non si scoprono con la scienza… quella scienza che vuol ridurre la natura umana a pure reazioni fisiche, biologiche, materiali. Secondo un recente studio (a cura dell’Università di Toronto) avere un figlio maschio scatena delle reazioni fisiche nel ventre materno che in seguito potranno facilmente rendere quel figlio omosessuale. Non solo: più una persona ha dei fratelli più grandi, più è facile che diventi gay. Si tratterebbe, quella che avviene ne ventre materno, di una reazione immune che può alterare il cervello del bambino. Già è interessante l’suo della parola “alterare”, che significa cambiare il corso naturale delle cose. Gli autori dello studio – per fortuna – ammettono che i motivi della sessualità delle persone sono tanti, ma questo spiegherebbe tanti misteri su cui si sono interrogati gli scienziati. “Si tratta di un responso immune a una proteina importante nello sviluppo del cervello di un feto di sesso maschile” dicono. Tale ricerca, si legge ancora, “comincia a spiegare uno dei correlati più affidabili sull’omosessualità maschile: i fratelli più grandi”.

Le possibilità che un figlio maschio diventi gay sono circa del 3% ma chi ha avuto tre fratelli maggiori, le possibilità raddoppiano al 6%. Le femmine hanno due cromosomi X; i maschi un cromosoma X e uno Y. E’ il cromosoma Y, dicono ancora, che crea le differenze biologiche che fanno scattare la reazione immunitaria nella madre. Cioè il corpo della madre reagisce contro il cromosoma Y e crea un anti corpo che è definito anti-NLGN4Y. Gli anticorpi sono una reazione a corpi “stranieri” che invadono il nostro corpo, in questo caso un embrione maschile. Quando ha concepito un maschio, la donna crea un grosso numero di anticorpi e questo può avere conseguenze nello sviluppo del cervello del bambino. Tale reazione diventa sempre più potente ogni volta che una donna ha un figlio maschio, cosa che, si legge sempre nello studio, è stata verificata studiando madri con figli gay e fratelli maggiori. Alla fine però si legge: non esistono prove scientifiche al momento di quanto detto. E tutte le motivazioni psicologiche legate all’omosessualità? Certo, questo studio farà felici tutti coloro che dicono che gay si nasce, non si diventa.



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