SEMI DI COTONE GERMOGLIATI SUL LATO NASCOSTO DELLA LUNA/ Missione Chang’e 4, non era mai successo prima

Semi di cotone sono germogliati sul lato nascosto della Luna: li ha collocati la sonda cinese Chang’e 4. La prova che colture terrestri sono possibili.

15.01.2019 - Dario D'Angelo
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Semi di cotone germogliati sulla Luna (foto da Twitter)

Ottiene i primi clamorosi risultati la missione spaziale cinese Chang’e 4, la sonda che si è posata sul suolo del lato nascosto della Luna lo scorso 3 gennaio, raggiungendo un risultato storico nella storia dell’esplorazione dello Spazio. Sulla superficie lunare sono infatti germogliati i primi semi di cotone piantati dal rover: lo hanno comunicato gli scienziati dell’Università di Chongqing, autori dell’esperimento, diffondendo una foto in cui si vede la piantina emergere dal terreno all’interno dell’apposito contenitore progettato per proteggere i semi dagli sbalzi di temperatura del satellite, che passa dai 100 gradi Celsius di giorno e scende oltre lo zero nei periodi d’ombra. Xie Gengxin, coordinatore della ricerca, ha affermato l’importanza di questo risultato:”Questa è la prima volta che l’uomo ha condotto un esperimento di crescita biologica sulla superficie lunare”.

SEMI DI COTONE GERMOGLIATI SUL LATO NASCOSTO DELLA LUNA

Tra i compiti di Chang’e 4, dunque, non c’è soltanto quello di esplorare morfologicamente la parte nascosta della Luna, ma anche di verificare la possibilità se il suolo del satellite consente la coltivazione di alcune colture terrestri. I semi di cotone non sono stati gli unici ad essere piantati dalla sonda che, come riportato da Sky, ha collocato anche semi di “colza, patata e arabidopsis, una piccola pianta che fa da organismo modello per le scienze vegetali, insieme alle uova di mosca della frutta e alcuni lieviti”. Nessuno di questi, però, al momento ha dato segnali di vita. I semi sono stati inseriti all’interno di un contenitore in alluminio di forma cilindrica che Gengxin ha progettato e che consente di mantenere sempre la temperatura tra l’uno e i trenta gradi. Il contenitore allo stesso tempo consente l’entrata della luce naturale, fornendo anche acqua e nutrienti vegetali. Secondo il South China Morning Post, il congegno è costato la bellezza di 1,29 milioni di euro ma di certo ha assolto ai propri compiti consentendo di dimostrare che coltivare sulla Luna è possibile.



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