PRIMO TERREMOTO SU MARTE REGISTRATO DALLA NASA/ Audio, “nasce sismologia marziana”

- Dario D'Angelo

Per la prima volta nella storia la NASA ha registrato un terremoto sulla superficie di Marte: ecco il rumore captato grazie ad un sismometro applicato sulla sonda InSight.

Una foto di Marte
Una foto di Marte (Twitter, 2019)

Che rumore fa un terremoto su Marte? Fino a poco tempo nemmeno eravamo sicuri del fatto che sul Pianeta Rosso si verificassero delle scosse, adesso grazie alla sonda InSight siamo anche in grado di ascoltare l’audio di un sisma. Per la prima volta nella storia, infatti, la NASA ha registrato un terremoto sulla superficie marziana. L’evento risale al 6 aprile scorso ed è stato definito in termini a dir poco entusiastici dagli esperti. Bruce Banerdt, scienziato del NASA Jet Propulsion Laboratory, in California, ha annunciato:”Abbiamo collezionato rumore finora, ma questo primo evento segna ufficialmente l’inizio di una nuova disciplina: la sismologia marziana. Questo primo risultato di InSight porta avanti la scienza iniziata con la missione Apollo”. Per essere onesti quello del 6 aprile non è il primissimo sisma registrato dalla NASA su Marte ma per le sue caratteristiche costituisce una pietra miliare per il team di ricercatori.

L’AUDIO DEL TERREMOTO SU MARTE

Ma com’è stato possibile registrare il rumore di un terremoto su Marte? Molto lo si deve all’applicazione di un sismometro, nel mese di dicembre, alla stazione InSight. Si tratta dello strumento SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure), un misuratore capace – come sottolineato dall’Huffington Post – di registrare il suono prodotto dai terremoti come se fosse uno stetoscopio appoggiato alla superficie del pianeta. Essendo la superficie marziana, diciamo così, “poco trafficata”, lo strumento è stato così in grado di registrare la scossa di terremoto che ha interrotto il fruscio di vento marziano che già nelle scorse settimane eravamo riusciti ad ascoltare sulla Terra. Lo studio dei terremoti su Marte è molto utile dal punto di vista scientifico: in primis perché potrebbe aiutare i ricercatori a comprendere le modalità di formazione di mondi rocciosi quali la Terra e la Luna, in secondo luogo perché per quanto possa sembrarci familiare il concetto di terremoto dobbiamo ricordare che sul Pianeta Rosso sono assenti le zolle tettoniche responsabili delle scosse sul nostro.



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