SCIENZ@SCUOLA/ Dal quadrato al cerchio: il genio di Leonardo

- Claudia Perrone Capano

Descrizione di un percorso didattico multidisciplinare in una Scuola secondaria di primo grado a partire dall’Uomo Vitruviano di Leonardo

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Un momento del lavoro in classe sull'Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci

Una ricorrenza importante come i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci può diventare, nella Scuola secondaria di primo grado, occasione per imparare aspetti cruciali della matematica come i rapporti e le proporzioni. Ma non solo.

Una delle più importanti opere di Leonardo, l’Uomo Vitruviano, può diventare per studenti e insegnanti spunto per un dialogo vivo con uno dei personaggi più geniali e affascinanti della nostra cultura, restituendoci tratti artistici, storici e letterari dell’epoca in cui è vissuto.

Si testimonia così che un grande uomo quale è Leonardo non risulta sorpassato, tanta è l’ammirazione che nutriamo per lui quando condividiamo, attraverso le sue opere, un pezzo di strada, quasi fossimo compagni dello stesso viaggio.

In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, all’interno della programmazione annuale di aritmetica e geometria della mia classe seconda, ho deciso di proporre un progetto incentrato su una delle opere più famose di Leonardo, l’Uomo Vitruviano.

Il progetto è stato inserito nell’unità di apprendimento relativa a rapporti e proporzioni svolta nel secondo quadrimestre per un totale di dieci ore per quanto riguarda quelle da me utilizzate, ma altre discipline – arte, storia e tecnologia – sono state coinvolte in un lavoro multidisciplinare.

Nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo si suggerisce di proporre percorsi il più possibile unitari che riguardino anche discipline, come quelle umanistiche e scientifiche, solitamente ritenute distanti. Questo approccio permette di evitare la frammentazione dei saperi e il carattere episodico degli apprendimenti. Leonardo, personaggio poliedrico, incarna le doti di artista e scienziato, perciò si presta magnificamente alla modalità indicata.

Cito infine il fatto che l’ultima attività di questo progetto è stata da me presentata al colloquio finale dell’anno di «formazione e prova» per la conferma del ruolo, data la sua significatività dal punto di vista dei contenuti e del metodo.

Progettazione: obiettivi disciplinari, metodologie e strumenti utilizzati

Per la progettazione di questo percorso ho dapprima individuato gli obiettivi in termini di competenze, conoscenze e abilità secondo le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. In particolare, sono partita da alcuni traguardi per lo sviluppo delle competenze che potevano, a mio avviso, essere sviluppati, rafforzati o potenziati con questo percorso.

Per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e abilità, ne ho individuati alcuni (numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni) che potevano mettere in risalto il carattere multidisciplinare del progetto.

Addentrandomi nella progettazione didattica, ho poi delineato altri obiettivi specifici che hanno caratterizzato l’ultima fase di lavoro che, come ho detto, è stata oggetto della mia discussione finale e che di seguito riporto: «[…] riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, software di geometria); conoscere la sezione aurea e il rapporto aureo in matematica; costruire la sezione aurea con squadra, riga e compasso; applicare la sezione aurea al quadrato di partenza dell’opera vinciana; sapere che la sezione aurea e il rapporto aureo sono presenti in Natura, nell’arte, nella musica, nell’architettura».

Per realizzare questo progetto ho usato diverse metodologie: la lezione dialogata, la discussione, il lavoro di gruppo per fasce eterogenee e il learning by doing. Gli studenti hanno partecipato attivamente a ognuna delle fasi del progetto.

Gli strumenti utilizzati sono stati vari: quaderno, libro di testo, strumenti da disegno (squadra, riga e compasso), computer collegato a internet, software Microsoft Office Word, Powerpoint e Excel, software Geogebra, app Padlet, piattaforma di condivisione Edmodo, lavagna interattiva multimediale (LIM). La diversificazione degli strumenti ha aiutato i ragazzi nella comprensione, permettendo a me di intercettare i diversi stili di apprendimento e le specificità di ognuno.

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Claudia Perrone Capano
(Docente di Matematica e Scienze presso la Scuola secondaria di primo grado “Orio Vergani” di Novate Milanese)

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