Sciopero camionisti oggi 19 marzo per caro benzina/ Congelato il fermo del 4 aprile

- Silvana Palazzo

Sciopero camionisti oggi 19 marzo per caro benzina: danni ingenti in Sardegna per il blocco degli autotrasportatori. Prodotti deperibili in fumo…

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Foto di GREGOR da Pixabay

Giungono aggiornamenti circa lo sciopero dei camionisti di oggi, 19 marzo 2022, per caro benzina. Infatti, Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto ha annunciato che è stato congelato il fermo degli autotrasportatori previsto per il 4 aprile, mentre prosegue il tavolo di confronto con il Mims. Come riporta l’ANSA, Uggè ha asserito che “oggi il Governo ha assunto decisioni significative sotto l’aspetto economico. Sono necessari ulteriori provvedimenti che completino i contenuti del protocollo di intesa sottoscritto nella serata di giovedì e ratificato dalle assemblee delle associazioni dell’autotrasporto, consentendo il congelamento delle iniziative che erano state decise da Unatras”.

Uggè ha detto anche che sono due i temi principali in questo momento: “Il primo, quello della sicurezza sociale e della circolazione, che accomunano le imprese con i rispettivi lavoratori. Senza la certezza che le regole definite vengano rispettate e soprattutto fatte rispettare in breve tempo, il sistema collasserebbe e tutto tornerebbe come prima. Il secondo è quello della comprensione da parte dell’esecutivo della assoluta necessità che il sistema logistico e dei trasporti sia l’elemento decisivo per la competitività del Paese. Ecco perché torna prepotentemente al centro delle scelte il rispetto delle regole”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

SCIOPERO CAMIONISTI OGGI 19 MARZO PER CARO BENZINA: UNATRAS PROTESTA CONTRO I PREZZI ALLE STELLE

Unatras, nel commentare lo sciopero camionisti di oggi, 19 marzo 2022, per via del caro benzina, ha reso noto che “è finito il tempo degli annunci. Il rispetto delle regole è essenziale e fondamentale per superare la difficile fase vertenziale in atto, aggravata dall’incremento registrato sul prezzo del gasolio. Le ipotesi di soluzioni, pur apprezzabili, non sono ancora concretizzate in norme, ma restano mere manifestazioni di volontà”. A questo si aggiunge la situazione “sempre più insostenibile di atti speculativi, come denunciato dal ministro Cingolani, che mantengono elevato il prezzo del carburante e degli additivi. Se le misure riguardanti le regole della sicurezza sociale e della circolazione, sono di competenza del Mims, quelle relative agli interventi per calmierare i prezzi di gasolio, Lng, Ad Blue, sono di competenza dell’intero Governo”.

Risulta quindi essere necessario “un interessamento diretto della Presidenza del Consiglio al fine di individuare le soluzioni possibili che producano un tetto massimo del prezzo dei prodotti energetici, come avvenuto in altri settori produttivi ed energivori. Restano confermate le manifestazioni nelle realtà territoriali che potranno anche prevedere la presenza di automezzi, al fine di determinare maggiore visibilità alle iniziative”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

SCIOPERO CAMIONISTI OGGI 19 MARZO PER CARO BENZINA: IN SARDEGNA DANNI INGENTI

Non si placa lo sciopero dei camionisti in Sardegna e anche oggi, sabato 19 marzo, prosegue l’agitazione. Come scrive lanuovasardegna.it, i danni di questo blocco sarebbero già ingenti, difficili da quantificare, ma comunque cospicui. Una manifestazione che quindi fino ad oggi non ha prodotto i risultati sperati, leggasi un abbassamento del prezzo del carburante, ma ha provocato ulteriori danni.

Il quotidiano sardo cita ad esempio il caso del gruppo Onorato, che effettua servizio cargo fra Olbia e Livorno e che solitamente registra “tre corse” ad andare e tre a tornare ogni settimana, ma che in questi giorni ha effettuato un solo viaggio e neanche a pieno carico. “In maniera un po’ empirica – scrive il quotidiano – si può stimare che i traffici via mare (le altre compagnie sono più o meno nella stessa situazione), si siano ridotti di due terzi”. Vi sarebbero danni anche a prodotti già pronti e deperibili, così come vengono segnalati, e a riguardo, il Consorzio del pecorino romano ancora non può quantificare il volume di merce perduta. Insomma, una serie di problemi che si accumulano alla difficile realtà economica che sta vivendo il settore: questo sciopero dei camionisti rischia di rivelarsi un clamoroso boomerang? (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCIOPERO CAMIONISTI OGGI 19 MARZO PER CARO BENZINA, IN SICILIA BLOCCO REVOCATO

E’ stato indetto un nuovo sciopero dei camionisti per la giornata di oggi, sabato 19 marzo, una manifestazione contro il caro benzina. Così come accaduto la scorsa settimana si tratta di una protesta non autorizzata, e Unatras ha fatto sapere ieri che il vero stop si terrà il prossimo 4 aprile. Numerosi gli autotrasportatori che stanno aderendo allo sciopero ma fra questi non ci saranno i camionisti siciliani. Nella giornata di ieri, infatti, l’assemblea dei soci Fai Sicilia “esaminato il protocollo proposto dalla Viceministra Bellanova – si legge sul sito della Gazzetta dello Sud – e sottoscritto da tutte le associazioni nazionali dell’autotrasporto, revoca il fermo proclamato per il 4 aprile e le manifestazioni tir lumaca in programma per il 19 marzo in tutto il territorio siciliano”.

Quindi viene fatto sapere che è stato chiesto un “incontro con il governo della Regione per applicare le regole del protocollo”. L’assessore Falcone ha assicurato che sta predisponendo un tavolo con la grande distribuzione nonché i camionisti e gli agricoltori: “Qualsiasi manifestazione con o senza blocchi non è pertanto riconducibile alle associazioni appartenenti ad Unatras e ne prendiamo fin d’ora le distanze”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCIOPERO CAMIONISTI OGGI 19 MARZO PER CARO BENZINA/ UNATRAS “BLOCCO TIR DAL 4 APRILE”

Lo sciopero dei camionisti non è stato scongiurato. Oggi, sabato 19 marzo 2022, è prevista la nuova protesta degli autotrasportatori, colpiti dall’aumento del prezzo della benzina e dei conseguenti aumenti, tema che abbiamo approfondito con Thomas Baumgartner, presidente di Anita, l’Associazione di Confindustria. Dopo aver annunciato lo sciopero dei camionisti nazionale per lunedì 14 marzo, che la Commissione di garanzia ha bocciato a causa del mancato preavviso di 25 giorni, è stata confermata la manifestazione per oggi. Il timore è che le strade possano essere bloccate, con conseguenze anche a livello di mobilità. In altri casi ci saranno oggi assemblee. L’Unione delle associazioni dell’autotrasporto (Unatras) da giorni ha annunciato lo sciopero in tutta Italia, “per protestare contro i mancati segnali da parte del governo“.

La situazione per la categoria “è diventata drammatica“, quindi la minaccia di nuove iniziative spontanee di protesta. Ciò in quanto le imprese di autotrasporto potrebbero “ritenere più conveniente lasciare i propri mezzi sui piazzali piuttosto che continuare a viaggiare in queste condizioni“. Dunque, lo sciopero di oggi dei camionisti rischia di essere l’antipasto di una situazione ancora più complessa, laddove non arrivassero segnali importanti dal governo.

SCIOPERO CAMIONISTI OGGI 19 MARZO 2022, POI BLOCCO DAL 4 APRILE

Non a caso le federazioni che aderiscono a Unatras hanno annunciato lo sciopero dei camionisti dal 4 aprile, “dopo un attento esame delle indicazioni sui possibili interventi presentati nell’incontro di ieri sera al Ministero dei Trasporti, giudicati insufficienti“. Pur apprezzando le ipotesi illustrate dalla viceministra del Mims (ex Trasporti) Teresa Bellanova, Unatras ha ribadito “che gli autotrasportatori necessitano di provvedimenti concreti e certi. E ad oggi non è previsto nulla di tutto questo“. La mobilitazione di oggi, sabato 19 marzo 2022, dunque in diversi casi da sciopero si trasforma in manifestazione sulle strade fino ad assemblea per discutere della situazione.

Non si può escludere che gli incontri saranno “caldi”, vista l’esasperazione degli autotrasportatori, trasversale peraltro tra imprese associate e non, così come non si può escludere un impatto a livello di forniture. In Sardegna, ad esempio, le merci deperibili possono viaggiare, anche per non penalizzare agricoltori e allevatori, ma TrasportoEuropa citando le cronache locali riferisce di “carenze nei supermercati e nelle industrie della filiera agroalimentare per mancanza di materie prime“.





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