SCOMPARSA ALESSANDRO E STEFANO/ “Scoperto un bonifico per una polizza sospetto”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scomparsa Alessandro e Stefano: a Storie Italiane si torna a parlare della vicenda dei due ragazzi spariti dall’Emilia Romagna negli scorsi mesi

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Il caso di Alessandro, rapito da psico-setta a Storie Italiane

A Storie Italiane si torna a parlare della scomparsa di Alessandro e Stefano, i due giovani spariti dall’Emilia Romagna da ormai cinque mesi, e di cui si sono perse le tracce. “Le due scomparse, anche se la foto di Milano è finta – le parole di Natascia, la mamma di Stefano, in diretta su Rai Uno – ci ha portato a indirizzare le ricerche verso qualcosa di verosimile. Tante cose ci hanno portato sulla pista giusta, certamente non sono Stefano e Alessandro ma le due famiglie si sono incontrate e hanno trovato tanti punti in comune su queste due scomparse. Sto cercando un figlio che ha dato segni di disagio, non posso abbandonarlo”.

In collegamento anche l’avvocato della famiglia di Stefano: “La lettera lasciata da Stefano l’abbiamo data in carico a due consulenti, è stato rilevato un’indecisione, delle titubanze, e assomiglia ad altre lettere di altri ragazzi che erano spariti, e quindi stiamo lavorando su questa pista. Abbiamo trovato un particolare un po’ misterioso – ha aggiunto – in data 6 gennaio, prima di andare a Zurigo, abbiamo trovato l’acquisto online di una polizza per probabilmente gli sarebbe servita per la sua permanenza in Svizzera, ma l’importo non è compatibile con un permesso di un mese, avrebbe speso di più, e pensiamo che abbia stipolato una polizza per tornare in Svizzera. E’ solo un inizio ma ci stiamo lavorando”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCOMPARSA ALESSANDRO E STEFANO/ UNA MAMMA: “LASCIATE LIBERE QUESTI RAGAZZI”

A Storie Italiane si torna a parlare della vicenda di Alessandro e Stefano, i due ragazzi scomparsi dall’Emilia Romagna da circa cinque mesi e di cui si è persa ogni traccia. In collegamento con il programma c’è Roberta, la mamma di Alessandro: “Mio figlio nel computer cercava ‘mollo tutto e sparisco’ ma credo che dietro a queste ricerche vi fosse la sua paura, come ho detto tante volte, Alessandro era veramente terrorizzato prima di sparire e quindi credo che fosse una ricerca per proteggersi da qualcosa o da qualcuno. Il fatto che questi ragazzi si siano identificati (il riferimento alla foto di Milano dove vi sono due giovani che si pensava fossero Alessandro e Stefano ndr), e per questo li ringrazio, non cambia quelle che sono le mie paure e quello che è il mio pensiero”.

Così invece Barbara Ianuccelli, legale della famiglia di Alessandro: “Il suo stato medico era compromesso, il medico ci ha detto che doveva essere sottoposto a tso e ha avuto allucinazioni. Per cui far passare l’idea che il ragazzo ha coscientemente organizzato la sua fuga è un’idea sbagliata. Alessandro Venturelli sta male ed ha bisogno di essere trovato perchè è in uno stato di grande pericolo. Quando è andato via ha lasciato il suo cellulare, cancellando alcune tracce. Se fosse veritiera quella ricerca sul pc, perchè non l’ha cancellato?”.

SCOMPARSA ALESSANDRO E STEFANO, LA MAMMA: “HO FATTO DI TUTTO PER LUI”

Roberta, la mamma di Alessandro, ha aggiunto: “Alessandro la sua paura l’ha manifestata chiaramente e io questo lo dichiaro dal 5 dicembre e proprio oggi sono cinque mesi da quando si è allontanato. Io le ultime 10 notte che è stato a casa le ho passate con lui, la sua era una paura forte. Il fatto che Alessandro prendesse le targhe di due macchine in particolare mi fa pensare che lui sospettasse che qualcuno volesse venirlo a prendere. Io non ho tralasciato nulla, ho fatto tutto il possibile, ma da quando ha manifestato il disagio a quando si è allontanato il tempo è stato pochissimo e ne io ne suo padre avremmo mai immaginato di trovarci in una situazione del genere. Credo che dietro questa situazione vi sia una cosa o qualcuno che Alessandro ha sottovalutato e per questo dico che se dietro vi è qualcuno mettetevi una mani sul cuore e lasciate liberi questi ragazzi di fare le loro scelte e di fare la loro vita”.



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