Scomparsa Liliana Resinovich/ Marito “Gelosia? Non la conosco”, giallo telefonata

- Emanuela Longo

Liliana Resinovich, 63enne scomparsa da Trieste lo scorso 14 dicembre. Parla il marito a Mattino Cinque che smentisce la pista della gelosia

liliana resinovich mattino cinque 640x300
Liliana Resinovich, Mattino 5

La trasmissione Mattino Cinque si è occupata nella puntata di oggi della scomparsa di Liliana Resinovich, la donna della quale si sono perse le tracce da Trieste lo scorso 14 dicembre. Un giallo ancora aperto e per il quale la procura ha aperto una inchiesta al fine di vederci chiaro. Gli inquirenti starebbero battendo tutte le possibili piste, tra cui quella della gelosia. A parlare ai microfoni della trasmissione di Canale 5 è stato anche il marito della donna scomparsa, il quale ha ammesso: “Noi eravamo solari, non ci siamo mai nascosti niente. Noi non abbiamo mai litigato né avuto questioni, abbiamo sempre risolto le nostre cose parlando, chiacchierando”.

Lo stesso marito di Liliana, in merito alla gelosia ha spiegato di non conoscerla dal momento che la moglie non gli avrebbe mai dato alcun motivo per esserlo: “Non ha mai dormito fuori, non avevamo punti nascosti… la roba della gelosia è una cosa che non conosco”, ha aggiunto l’uomo.

Scomparsa Liliana Resinovich: parla il marito a Mattino Cinque

Lo scorso 24 dicembre, gli uomini dei vigili del fuoco e del soccorso alpino impegnati nelle ricerche di Liliana Resinovich, la 63enne di Trieste della quale non si hanno più notizie. Le operazioni si sono concentrate attorno al bosco vicino l’ex cava Faccanoni dove, secondo quanto riferito da un testimone, una coppia litigava nelle prime ore di quella mattina della sparizione della donna. Tutte le piste restano aperte dal momento che le telecamere della zona non hanno ripreso Liliana nelle ore in cui si presume sia avvenuta la scomparsa.

Anche i vicini di casa avrebbero confermato all’inviata di Mattino Cinque come i due coniugi fossero una coppia molto unita ed erano soliti condividere molti hobby. Chi li conosceva bene non si capacita di come la pista della gelosia possa essere un elemento da tenere in considerazione. Gli amici storici di Liliana non credono ad un allontanamento volontario né ad un ipotetico suicidio.

Giallo della telefonata

Nel giorno della scomparsa di Liliana Resinovich, era giunta una telefonata sul cellulare della 63enne da parte di un numero sconosciuto. Il marito, vedendo la telefonata da un numero che non conosce, avrebbe deciso di ricontattarlo. Nel corso dell’intervista a Mattino Cinque ha spiegato in merito: “Ad un certo punto io ho chiamato questo numero”. Dall’altra parte della cornetta avrebbe risposto un uomo il quale gli avrebbe detto di conoscere Liliana perché in passato avevano fatto sport insieme ed erano rimasti amici.

Il marito ha proseguito rivelando il contenuto della telefonata: “Mi ha detto che lei ogni venerdì andava a sistemargli la casa”. Un aspetto del quale l’uomo sarebbe stato all’oscuro di tutto. La sera della scomparsa il marito si sarebbe recato in polizia facendo questa segnalazione ma gli agenti ne sarebbero stati già al corrente. Il marito, intanto, continua a pensare ad un allontanamento volontario, al punto da chiedere alla donna di tornare.





© RIPRODUZIONE RISERVATA