Scontri in Colombia: 19 morti e centinaia di feriti/ Proteste contro riforma fiscale

- Alessandro Nidi

Colombia nel caos: sciopero nazionale contro la riforma fiscale, ferite centinaia di civili e di poliziotti. Sui social gli sfoghi di Shakira e David Ospina

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Immagini di repertorio (LaPresse)

La Colombia sta vivendo uno dei momenti più difficili e travagliati della sua storia, permeato purtroppo da sangue, morte e dolore. Come riferito dalle principali fonti d’agenzia locali, in occasione dello sciopero nazionale, indetto per dare voce alle proteste contro la riforma fiscale, che ha gettato gran parte della popolazione nel caos, ci sono stati almeno diciannove morti, tra cui anche un agente di polizia. Non solo: le autorità hanno rilasciato i dati numerici ufficiali relativi agli scontri e nel solo periodo compreso fra il 28 aprile e il 1° maggio, sono rimasti feriti 457 agenti di polizia e 254 civili in 1.120 momenti di tensione differenti, disseminati sull’intero suolo nazionale.

L’ANSA aggiunge che il rapporto emanato dal Difensore civico colombiano ha rivelato che la polizia antisommossa Esmad ha dovuto fare registrare il proprio intervento in 546 occasioni diverse, durante i disordini avvenuti nelle grandi città come Cali e Bogotá. Non solo: ben 364 persone sono state catturate dalle forze dell’ordine e 30 minori sono stati fermati.

COLOMBIA, RABBIA E SANGUE: LE PAROLE DI SHAKIRA E OSPINA

Lo sciopero nazionale collegato alle proteste contro la riforma fiscale in Colombia sta complicando terribilmente la quotidianità dei cittadini del Paese sudamericano, nel quale si sono contate numerose vittime (almeno 19, stando alle agenzie locali). A prendere la parola attraverso i social network, in queste ore, sono state due celebrità proveniente dalla nazione dell’America Latina, vale a dire la cantante Shakira e il calciatore David Ospina. La prima ha sottolineato quanto segue: “È inaccettabile che una madre perda il suo unico figlio a causa della brutalità. E che ad altre 18 persone sia stata tolta la vita nell’ambito di una protesta pacifica. I proiettili non riusciranno mai a mettere a tacere la voce di chi soffre. Bisogna fermare la violazione dei diritti umani e ripristinare il valore della vita umana, al di sopra di qualsiasi interesse politico”. Dichiarazioni alle quali hanno fatto eco quelle dell’estremo difensore in forza al Napoli: “Stare lontano non mi aiuta nel vedere quello che sta accadendo nel nostro Paese con tanta incertezza e tristezza. Mi fa male vedere questa situazione che state vivendo, vi mando il mio messaggio di appoggio, unione, forza, fede e soprattutto speranza. Ora c’è bisogno di tutti!”.



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