SCOPE IN PIEDI DA SOLE, BROOMSTICK CHALLENGE/ Roberta Bruzzone: “E il Coronavirus…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scope in piedi da sole, #BroomstickChallenge: video della Nasa. L’ultima bufala circolante sul web racconta di come le scope stiano “magicamente” in piedi da sole

scope ig 2020
Scope in piedi da sole? Il video della Nasa

Vi siete assentati per qualche ora sui social e ora li trovate invasi da scope in piedi da sole? Tranquilli, è l’ennesima sfida virale, per la precisione la Broomstick Challenge. E come spesso accade in questi casi, tutto comincia da una bufala, per la quale è stato necessario anche l’intervento della Nasa. La rete si è riempita di foto di scope in piedi con l’hashtag #broomstickchallenge e ha coinvolto anche l’Italia, seppur con un paio di settimane di ritardo. Sulla vicenda è intervenuta anche Roberta Bruzzone. La criminologa su Twitter ha pubblicato una foto di una scopa posizionata al centro di un’immagine che ritrae il nostro pianeta “piatto”, come è visto dai terrapiattisti. Una foto evidentemente ironica che Roberta Bruzzone ha ripostato sul suo account per poi scrivere con altrettanta ironia: «Siamo proprio sicuri che il coronavirus sia il nostro peggior problema????». Come darle torto… Clicca qui per visualizzare il tweet. (agg. di Silvana Palazzo)

SCOPE IN PIEDI DA SOLE: SUL WEB…

Da TikTok agli altri social, la notizia della Nasa che avrebbe comunicato che il 10 febbraio le scope di tutta l’America sarebbero rimaste in equilibrio in piedi, ha fatto il giro del web. Un esperimento sì divertente ma che non è davvero partito da un annuncio della Nasa che, anzi, è stata costretta a smentire. Addirittura la notizia delle scope è arrivata anche nelle scuole, portando a tentare l’esperimento non solo gli alunni ma anche alcuni professori. Ma il chiarimento della Nasa è servito a fermare questo nuovo fenomeno social? No, niente affatto! Tanti ancora i video di persone che tentano la #Broomstick Challenge e che postano poi fieri il risultato del loro esperimento. Sarà ora interessante vedere quanto a lungo durerà questo nuovo fenomeno social. (Aggiornamento di Anna Montesano)

SCOPE IN PIEDI DA SOLE: QUAL È LA VERITÀ?

Impazza sul web la #BroomstickChallenge, più comunemente nota come moda delle scope che stanno in piedi. Una bufala che circola sui social da una decina di giorni a questa parte, e che ha indotto la Nasa ad intervenire con un paio di tweet per fare chiarezza: “Stiamo facendo una pulizia completa della bufala – si legge sul social dell’agenzia spaziale Usa – riguardante la Prova a farla oggi, domani o anche il giorno successivo: funzionerà ogni volta. È solo una questione di fisica”. In un altro tweet si vedono invece l’astronauta Alvin Drew e la scienziata Sarah Noble, spiegare che le scope stanno in piedi per una questione di fisica e non di allineamento dei pianeti. Pare che la challenge sia partita da Tik Tok e che si sia diffusa poi a macchia d’olio: “La Nasa – il post dello scorso 10 febbraio – ha detto che oggi è l’unico giorno in cui una scopa può stare in piedi da sola a causa della forza gravitazionale”. Da qui la necessità di intervenire e fare chiarezza, anche se molti utenti avevano già smentito il tutto: “Tutte le scope restano in posizione verticale – le parole di una ragazza sui social – quando vengono posizionate in modo tale che le setole possano fungere da treppiede. Forse se ne sta parlando ora in Italia perché si ha bisogno di una distrazione dal coronavirus. Però è stato divertente”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCOPE IN PIEDI DA SOLE: LA NASA FA CHIAREZZA

Come succede spesso e volentieri, negli ultimi giorni è scoppiata una nuova moda sul web, quella della cosiddetta #BroomstickChallenge: in cosa consiste? In poche parole moltissimi utenti provano l’esperimento delle scope che stanno in piedi da sole, pubblicando poi lo scatto o il video, con annesso l’hashtag virale, sui propri social network, a cominciare da Instagram, Facebook e Twitter. Magia, illusione ottica o semplice legge della fisica? La risposta giusta è la terza, e anche la Nasa, l’agenzia spaziale americana, vista la diffusione di questa challenge, si è sentita in dovere di intervenire. Ma facciamo un passo indietro, specificando più nel dettaglio come è nato il tutto. Il boom è scoppiato quando qualcuno, non meglio specificato, ha riportato la notizia secondo cui la Nasa avrebbe pubblicato un post spiegando che il 10 febbraio 2020 fosse un giorno speciale in quanto le scope stavano in piedi da sole. Tutta colpa, in base al passaparola social incontrollato, di una congiuntura fra pianeti, che permetterebbe appunto la “magia”, e che si ripeterebbe anche in occasione dell’equinozio di primavera.

SCOPE IN PIEDI DA SOLE, BROOMSTICK CHALLENGE: IL VIDEO DELLA NASA CHE FA CHIAREZZA

A quel punto moltissimi utenti hanno sperimentato il tutto, e il web è stato così inondato di foto e di filmati con le scope magicamente in piedi in ogni dove, persino nei supermercati. Dopo che l’evento è diventato virale, la Nasa è appunto intervenuta, e attraverso un video pubblicato sulla propria pagina Twitter ha fatto chiarezza. Nel filmato in questione si vede un’astronauta e una scienziata che posizionano una scopa in piedi, e che specificano che si tratta semplicemente di una legge fisica, e che i pianeti non hanno nulla a che vedere con l’equilibrio dell’arnese. La scopa ha un centro di gravità basso e si aiuta molto con le setole: se queste vengono posizionate in maniera giusta, quindi, resta in piedi da sola senza alcun aiuto. Non serve il 10 febbraio e l’allineamento dei pianeti: la #BroomstickChallenge terminerà?



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