CORONAVIRUS JUVENTUS/ Isolamento finito, Bonucci: “Sono fortunato, giorni duri ma…”

- Claudio Franceschini

Coronavirus Juventus: isolamento finito per Cristiano Ronaldo, il portoghese può rientrare in Italia come gli altri quattro stranieri volati all’estero ma bisognerà rispettare i decreti.

Higuain Ronaldo perplessi lapresse 2020
Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo (Foto LaPresse)

Isolamento terminato per i giocatori della Juventus, dopo la riscontrata positività al coronavirus di Daniele Rugani, che pure, in osservanza delle ultime misure dettate dal governo italiano, pure stanno costretti a stare a casa ancora per parecchio tempo. Pure però la paura per il momento pare passata, o almeno è quello che ha raccontato solo poco fa a Jtv il difensore della Vecchia Signora Leonardo Bonucci, che ha dichiarato riguardo all’isolamento forzato appena giunto a conclusione: “Sto benissimo, sono stati giorni difficili. Oggi è finito l’isolamento per noi giocatori ma io sono stato fortunato perché non ho avuto alcun tipo di sintomo. Mi auguro che abbiano questo tipo di fortuna anche tutte  le persone che stanno combattendo questa battaglia”. Non mancano ovviamente aneddoti sugli ultimi giorni, chiusi in casa: “I giorni dentro casa sono lunghi ma intensi: con tre bambini, una moglie e una casa da tenere in ordine. Fra cucina, aspirapolvere, mocio da passare e compiti non ci annoiamo”. (Agg Michela Colombo)

CORONAVIRUS JUVENTUS: FINITO L’ISOLAMENTO

Cristiano Ronaldo ha terminato l’isolamento da Coronavirus: lo farà a dire il vero oggi, ma anche per il portoghese sono di fatto trascorse le due settimane di quarantena. L’attaccante della Juventus le ha trascorse a Funchal, nella sua patria, per assistere la madre che recentemente era stata colpita da un ictus; in compagnia della famiglia CR7 si è goduto l’isola di Madeira, fortunatamente mamma Dolores è stata dimessa e dunque tutto potrebbe tornare alla quasi normalità. Anche lui ha effettuato il tampone, risultato negativo; nella Juventus gli unici tre casi riscontrati, una volta svolti tutti i test, sono risultati essere quelli di Daniele Rugani (il paziente zero della nostra Serie A), Blaise Matuidi e Paulo Dybala. Ora invece bisognerà capire due cose: la prima, quando gli stranieri che hanno lasciato l’Italia potranno rientrare e, soprattutto, cosa succederà una volta che lo avranno fatto.

Ricordiamo infatti che non solo Cristiano Ronaldo aveva ricevuto il permesso della Juventus per raggiungere casa: Gonzalo Higuain è volato in Argentina per raggiungere la mamma gravemente malata, al Pipita hanno poi fatto seguito Miralem Pjanic (che è andato in Lussemburgo dove vivono i genitori), Sami Khedira che ha fatto ritorno in Germania per ricongiungersi con la famiglia e, ultimo della lista, Douglas Costa che ha raggiunto i figli, che non vedeva da mesi. Il protocollo prevede che chiunque rientri in Italia debba essere sottoposto a 14 giorni di quarantena: questo significa che i cinque calciatori della Juventus di cui sopra dovranno essere nuovamente isolati. Cosa che ovviamente potrebbe rallentare il loro ritorno in campo per gli allenamenti, anche se in questo momento ci sono poche speranze di riprendere a breve l’attività normale.

CORONAVIRUS JUVENTUS: QUANDO SI RIPRENDE?

Infatti, il presidente di Lega Paolo Dal Pino ha appena affermato di non voler sentire di ripresa degli allenamenti almeno fino al 3 aprile; oggi è il 25 marzo e dunque, ammettendo per esempio che i giocatori della Juventus tornino domani, dovranno rimanere in isolamento fino almeno al prossimo 8 aprile. Dunque, eventualmente i bianconeri potrebbero tornare al lavoro a ranghi ridotti, sempre che alla Continassa si ricominci a giocare in gruppo: infatti quella del 3 aprile è una data minima, che non può tenere conto di come la diffusione del Coronavirus si svilupperà nei prossimi giorni. Così, mentre Andrea Agnelli e Claudio Lotito si sono nuovamente scontrati in Assemblea, il clima resta abbastanza teso e non è ancora dato sapere se il campionato di Serie A potrà riprendere in maniera regolare tra qualche tempo.

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