Scuola, Azzolina “dimissioni? Fatto miracoli”/ Banchi a fine ottobre: a rischio bando

- Niccolò Magnani

Ministra Azzolina si promuove: “dimissioni? Stiamo facendo miracoli, la scuola riparte senza problemi”. Nodo banchi, consegna a fine ottobre: a rischio il bando?

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Lucia Azzolina, Ministro Miur (LaPresse, 2020)

«Dimissioni? No, perché sulla scuola stiamo facendo cose eccezionali»: si autoassolve la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’intervista al Corriere della Sera del 13 agosto 2020. Quando manca ormai un mese all’inizio ufficiale della scuola, la titolare del Miur fa il punto della situazione sui tanti nodi ancora irrisolti che spaventano, sia sul fronte sanitario che su quello organizzativo, insegnanti e famiglie. «Oltre alle linee guida sulla didattica digitale, abbiamo investito 180 milioni per comprare device e fatto un ulteriore bando per 236 milioni per comprare agli studenti meno abbienti libri, pc e zainetti. La situazione di oggi è molto diversa dallo scorso marzo e siamo l’unico Paese in Europa che sta lavorando sul distanziamento, per far rientrare tutti gli studenti in sicurezza a settembre», spiega la Azzolina il giorno dopo l’annuncio del Commissario Arcuri circa le 11 imprese scelte per costruire da oggi fino al 14 settembre quasi 3 milioni di banchi “con le rotelle”. La possibilità di fare lezioni nei tendoni/locali alternativi alle classi, fino almeno all’arrivo dei banchi – che però non ci saranno prima di fine ottobre, ha specificato sempre il Commissario all’emergenza ieri (dopo che nel bando era invece chiarito la consegna entro il 14 settembre, ndr) – è al momento concreta: «Stiamo facendo lavori di edilizia scolastica per ampliare le aule e rendere agibili quelle che non lo erano. Musei e pinacoteche saranno utilizzati e l’obiettivo è raggiungere con gli enti locali il cento per cento di distanziamento di un metro, come prescritto dal Cts».

SCUOLA, IL CASO-BANCHI METTE A RISCHIO IL BANDO

Secondo la Ministra Azzolina risorse ci sono dopo il Dl Agosto e non vi saranno ipotesi di plexiglas o lezioni nei bed and breakfast («sempre stata solo una idea nella testa di Salvini», attacca la grillina) mentre il tema banchi per lei resta un non-problema «arrivi ad ottobre? Arriveranno anche a settembre. E io penso che comprare 2,4 milioni di banchi sia un risultato enorme». La Azzolina annuncia un documento futuro con Iss e Ministero Salute con tutte le regole su cosa si deve e cosa non si deve fare in caso di positivi in classe, mentre la novità è non vi dovranno essere studenti con la mascherina se non quando «sono in movimento»: ancora la Ministra al CorSera, «va indossata nelle situazioni di movimento. Ma se nelle aule si riesce a mantenere un metro di distanza, una volta seduto al banco lo studente può abbassare la mascherina». Chiosa finale sulla “promozione” della stessa Ministra della Scuola, con la Azzolina che sentenzia «stiamo facendo cose eccezionali. Chiede le dimissioni proprio il centrodestra, che ha fatto 8 miliardi di tagli alla scuola? Salvini nella sua mente dirige un ministero dell’Istruzione tutto suo, fatto di plexiglas, lezioni nei B&B o allo zoo. Per me parlano i fatti, dalle assunzioni ai banchi […] È un miracolo, nessun Paese europeo sta facendo quel che stiamo facendo noi».

Il bando del Commissario Arcuri sui banchi resta però un nodo ancora non risolto appieno: 11 imprese vincitrici del bando sono state scelte dal Governo per la costruzione di 2,6 milioni di banchi nelle prossime settimane, il problema è che la consegna avverrà tra i primi di settembre e la fine di ottobre (saranno poi consegnate 11 milioni di mascherine e 50mila litri di gel igienizzante al giorno). Come spiega oggi Assufficio (una delle sigle più importanti nel settore arredo) a Orizzonte Scuola «riteniamo doveroso porre allo stesso commissario due semplici quesiti ai quali siamo certi non avrà problema alcuno a dare risposte chiari e celeri». La prima, conclude Assufficio «intende rendere noti i nomi delle 11 aziende che,  stando a quanto dichiarato, forniranno parte dei banchi scolastici nei primi giorni di settembre. La seconda è se ha valutato che il cambio in corsa della data di consegna di una parte non ben quantificata di arredi, slittata dal 12 settembre ai primi giorni di ottobre non sia un motivo sufficiente per mettere in dubbio la validità della gara stessa».

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