Scuola, decreto Natale: cosa cambia e regole/ Vacanze, screening e mascherine FFP2

- Silvana Palazzo

Scuola, cosa cambia con decreto Natale e nuove regole. Le ipotesi: dalle vacanze allo screening per il rientro, fino alle mascherine FFP2 che dovranno essere distribuite agli studenti

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(LaPresse)

Uno screening straordinario degli studenti: è una delle ipotesi discussa durante la cabina di regia che si è svolta questa mattina per il nuovo decreto. Per consentire il ritorno in classe in sicurezza al termine delle vacanze di Natale si sta valutando questa possibilità insieme ad altre potenziali regole ad hoc per la scuola. Secondo diverse fonti governative, citate da Sky Tg24, l’idea sarebbe emersa proprio nel corso della cabina di regia sul Covid, ma la decisione verrà presa nel Consiglio dei ministri. Secondo le stesse fonti, dovrebbe essere il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ad occuparsi dello screening. Dunque, non è previsto un ritorno alla didattica a distanza o di prolungare le vacanze.

Quest’ultima proposta era stata avanzata dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: «Se i contagi arriveranno a quota 100mila al giorno dovremo ritardare di due settimane la riapertura della scuola dopo Natale», aveva detto nel pomeriggio del 21 dicembre. Il virologo Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, non aveva escluso tale ipotesi. Lo ha fatto invece il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

DECRETO NATALE SCUOLA: TRACCIAMENTO E MASCHERINE

Il decreto Natale a cui sta lavorando il governo potrebbe riservare comunque delle novità anche per il mondo della scuola. La sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia a Orizzonte Scuola ha anticipato che si è trovata un’intesa con la struttura commissariale per aiutare i territori ad eseguire lo screening nelle classi. Dunque, si eseguirà il tracciamento in raccordo con le Asl. C’è poi l’ipotesi di distribuire mascherine Ffp2 nelle scuole.

«Sicuramente sono più protettive, mi sembra un’ottima idea usarle nelle scuole, ma deve essere la struttura commissariale a fornirle al posto di quelle chirurgiche dato che come dicono i medici arginerebbero la diffusione del virus», ha avvertito Antonio Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (ANP). Ipotesi condivisa anche dal premier Mario Draghi: «Dobbiamo difendere la normalità raggiunta. Significa niente chiusure, scuola in presenza, socialità soddisfacente. Per farlo bisogna prendere precauzioni. Per esempio l’uso di mascherine Ffp2».







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