“Scuola d’estate? Difficile per gli esami”/ Presidi: “Ipotesi per la primaria”

- Mirko Bompiani

Prosegue il dibattito sull’ipotesi del prolungamento dell’anno scolastico in estate, Antonello Giannelli: “Situazione tecnicamente complessa”

scuola d'estate
(LaPresse, 2020)

L’ipotesi scuola d’estate continua a tenere banco in abito educativo. Come vi abbiamo raccontato, negli scorsi giorni è stato sottolineato che gli istituti potrebbero rimanere aperti ma senza la possibilità di fare lezione, dunque per attività sportive, musicali e simili. Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, nelle scorse ore ha evidenziato che l’ipotesi del prolungamento dell’anno scolastico «è tecnicamente complessa» poiché va ad impattare sullo svolgimento degli esami, per questo motivo «è abbastanza complicato pensarci».

Come riportato dai colleghi di Orizzonte scuola, Giannelli non ha escluso la possibilità di tenere la scuola aperta d’estate per la primaria. Ma anche in questo caso sono necessarie delle valutazioni: «Questa scuola tutto sommato ha frequentato, tranne in alcune regioni» a causa dell’emergenza Covid-19.

SCUOLA D’ESTATE, IL DOSSIER CHE DIVIDE

Sono attese novità nel corso delle prossime settimane sul “dossier” scuola d’estate, un tema che presenta grosse divisioni all’interno dell’ambito educativo. Intervenuto due giorni fa a Orizzonte scuola TV, il numero uno dell’Associazione nazionale presidi aveva rimarcato che il prolungamento del calendario scolastico va preso con le molle, ponendo l’accento sulle eventuali carenze formative. «Perché si deve aspettare giugno?», il quesito di Antonello Giannelli. Poi una battuta sulla campagna vaccinale, che ha un impatto a dir poco determinante sulla scuola: «Uno dei problemi è la lentezza con cui procede la campagna vaccinale. Siamo arrivati a 150mila somministrazioni su 800mila docenti che, sommati agli Ata, arrivano a un milione, è un po’ pochino. Da qui a quattro mesi dobbiamo vaccinare tutto il personale della scuola».



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