SCUOLA/ Marim e Giulia, la “voglia di studiare” è il dono di un’amica

- Gianni Mereghetti

Giulia doveva recuperare due debiti pesanti, ma appariva svuotata. Quando Giulia studiava con lei, invece, la gratuità faceva miracoli

scuola esame maturita 8 lapresse1280 640x300
Scuola (LaPresse)

È una bella e calda estate, ma Giulia doveva studiare perché aveva due debiti anche abbastanza pesanti, italiano e inglese al secondo anno di liceo scientifico.

Ogni giorno andava al centro di aiuto allo studio dove con un professore volontario, Claudio, riprendeva il lavoro fatto durante l’anno. Il giovedì l’accompagnava Marim, una ragazza marocchina che era in classe con Giulia ma non aveva preso debiti.

Claudio si trovava così ogni volta con la presenza di Marim, che voleva studiare con Giulia e di fatto, con grande impegno, sosteneva la volontà di Giulia che era a livelli molto bassi.

Un giovedì Claudio, prima di partire per quella faticosa ora, aveva fermato Marim e le aveva chiesto perché mai fosse così determinata nell’aiutare Giulia.

“Prof, è lei che aiuta Giulia!” le aveva risposto diretta Marim.

“Sì, ma l’energia la trova in te. E tu?”

Marim aveva allora raccontato a Claudio la sua storia. Lei era in Italia dalla prima media e si era trovata in una classe dove ognuno faceva da sé, soprattutto per raggiungere i risultati più alti. Marim non sapeva la lingua se non le parole fondamentali e si era trovata a vivere una situazione molto difficile. “E chi mi ha aiutato? Giulia, la ragazza che a livello scolastico valeva pochissimo, forse la peggiore.”

“Come ha potuto aiutarti, se andava male a scuola?” aveva reagito Claudio.

“Sì, ma una come me non aveva bisogno di quegli intelligentoni, ma di una ragazza semplice come Giulia che mi faceva compagnia. Mi spiegava quello che mi dicevano, mi accompagnava a casa, mi portava a giocare con le sue amiche. Io di questo avevo bisogno e Giulia se ne è accorta, lei sola!”

Claudio l’aveva guardata con faccia interrogativa e Marim gli aveva sorriso.

“Non basta?”

“Sì, basta ma tu l’energia dove la trovi?” aveva ribattuto Claudio.

“In Giulia!”

Claudio si era messo a ridere, non era possibile, Giulia era una ragazza svuotata.

“Lei non vede che quando vengo siamo entrambe sul pezzo?”

“Certo che lo vedo, ma perché tu porti tanta energia, tanta voglia di vivere.”

“È quella che ho incontrato in Giulia. Lei mi ha salvato perché ha un cuore grande. Sa che cosa dobbiamo fare insieme, oltre l’italiano? Aiutare Giulia a ritrovare se stessa.”

Claudio non era convinto, aveva ribadito la sua domanda. “Ma tu dove trovi l’energia?”

“Nell’altro a cui do!”

Per Claudio era stata una stilettata. Avrebbe voluto prenderla a schiaffi, ma Marim aveva colto nel segno: lui voleva che Giulia si desse una mossa, ma il problema era lui, era lui che doveva ritrovare l’energia aiutando Giulia.

Claudio aveva ringraziato Marim. “Ho capito” le aveva detto, “tu però quando puoi vieni!”

— — — —

Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.

SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUI





© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori