Scuola, Protocollo sicurezza: le regole/ Help desk, ingresso e uscita, igienizzazione

- Silvana Palazzo

Scuola, firmato Protocollo di sicurezza: le regole e le novità in vista di settembre. Help desk, modalità di ingresso e uscita, igienizzazione, supporto psicologico e contact tracing

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Scuola, protocollo di sicurezza

È stato sottoscritto stamattina il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre delle scuole. Un punto di riferimento non solo per le istituzioni scolastiche, ma anche per studenti e famiglie. Tra le regole e le novità anche l’help desk a supporto degli istituti. Si tratta di un numero verde per le scuole: raccoglierà quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza. Sarà attivo dal 24 agosto, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Per le eventuali criticità e il monitoraggio dell’andamento della situazione ci sarà un Tavolo nazionale permanente costituito da membri del Ministero dell’Istruzione, del Ministero della Salute e dei sindacati che hanno firmato il protocollo. Ma sono previsti tavoli di monitoraggio anche presso gli Uffici Scolastici Regionali. Ci sarà un’apposita assistenza amministrativa per supportare le scuole nella gestione delle risorse legate all’emergenza. Il documento (clicca qui per visualizzarlo) ribadisce l’obbligo di restare a casa se la temperatura supera i 37,5° o in caso di altri sintomi influenzali. In tal caso bisogna contattare il medico di famiglia e l’autorità sanitaria.

SCUOLA, PROTOCOLLO SICUREZZA: LE REGOLE

Il Protocollo di sicurezza delle scuole prevede il divieto di restare nei locali scolastici se emergono “condizioni di pericolo”, come appunto febbre e sintomi simil-influenzali. Inoltre, vanno rispettate le regole di igiene e il distanziamento fisico di un metro. Previste anche modalità di ingresso e uscita per evitare assembramenti. Quindi, servirà opportuna segnaletica e campagna di informazione per differenziare ingressi e uscite. L’accesso a visitatori ed esterni sarà limitato. Chi deve tornare a scuola dopo un periodo di positività, che sia studente o membro del personale, deve munirsi di certificazione medica che attesti “avvenuta negativizzazione” del tampone, rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza. Tra le regole anche la pulizia giornaliera e igienizzazione periodica degli ambienti. A tal proposito andrà predisposto un cronoprogramma. A scuola vanno ovviamente usate le mascherine. Il Comitato tecnico scientifico (CTS) però si esprimerà a fine agosto sull’obbligo per gli studenti con almeno 6 anni. Per chi ne ha meno è già previsto che non si debba usarla.

Il Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre prevede anche attività di supporto psicologico per far fronte a situazioni di stress, insicurezza, difficoltà di concentrazione e timore di contagio. Il Ministero dell’Istruzione ha per questo firmato un’apposita convenzione con il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi. Sarà poi istituito un sistema di raccordo col sistema sanitario e di contact tracing per dare risposte immediate in caso di criticità. Il commissario straordinario Domenico Arcuri, in collaborazione col Ministero della Salute, darà la possibilità a tutto il personale del sistema scolastico e paritario, comprendendo anche il personale supplente, di sottoporsi a test diagnostici in concomitanza con la ripresa scolastica. Se una persona a scuola sviluppa febbre e/o sintomi di infezione respiratoria bisogna procedere all’isolamento secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria e provvedere al ritorno a casa per seguire il percorso medico previsto.

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