Scuola, Tar Campania “sì a lezioni in presenza”/ Bocciata ordinanza di De Luca

- Emanuela Longo

Il Tar della Campania ha dato il via libera alle lezioni in presenza anche per le classi quarta e quinta di scuola elementare

azzolina a scuola
Lucia Azzolina, Ministra Miur in visita alla scuola di San Felice a Cancello (LaPresse, 2020)

Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Campania si è espresso sull’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca per lo stop delle scuole, bocciandola. Lo riferisce il quotidiano La Stampa che riporta la decisione del giudice secondo il quale il virus si diffonde anche con le scuole chiuse, come dimostrano i fatti avvenuti durante e dopo le vacanze di Natale. Per questo, ha aggiunto, non ci sarebbero i presupposti ed i requisiti di emergenza per tenere a casa gli alunni, sia delle scuole medie che elementari. Per queste ultime la decisione si estenderebbe anche alla quarta e quinta classe mentre in riferimento alle scuole medie, il provvedimento del Tar implica che dopo il 25 gennaio non possono essere più reiterate dalla Regione ordinanze restrittive.

Nella nota dell’unità di crisi della Regione Campania, come riferisce l’agenzia di stampa Ansa, si legge: “Il Tar della Campania si è pronunciato sull’ordinanza relativa all’attività scolastica nella nostra regione, stabilendo l’adeguamento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda la scuola Primaria”.

SCUOLA, TAR CAMPANIA “OK A LEZIONI IN PRESENZA ANCHE PER QUARTA E QUINTA ELEMENTARE”

La Regione Campania aveva già disposto l’attività didattica in presenza fino alla terza classe elementare ma a partire da domani, giovedì 21 gennaio, come prevede il Tar, si vanno ad aggiungere anche la quarta e quinta classe primaria. “Rimangono in vigore le disposizioni regionali relative alla scuola secondaria di primo grado, le cui attività in presenza restano pertanto sospese fino al 23 gennaio”, spiega ancora la nota. Rispetto al destino degli alunni della scuola secondaria di secondo grado, “si deciderà, come previsto nell’ordinanza regionale, dopo il 23 gennaio alla luce delle verifiche dell’Unità di Crisi”. Si attende quindi l’ordinanza con le nuove decisioni relative all’attività scolastica rispetto a quanto stabilito dal Tar. Sindaci e autorità sanitarie locali, di legge infine nella medesima nota, potranno “assumere decisioni connesse ai contesti locali”.

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