Scuola, un istituto su 4 in difficoltà dopo pandemia/ Livelli apprendimento crollati

- Mirko Bompiani

Allarme sulla scuola dopo due anni di pandemia causa Covid: divario evidente soprattutto tra Nord e Sud, ecco tutti i dati

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Immagine di repertorio (LaPresse)

La pandemia ha causato danni ingenti alla scuola. Le analisi degli esperti trovano conferma nei dati presentati a un seminario interno a fine maggio da Patrizia Falzetti, responsabile della ricerca valutativa. Come riportato da La Stampa, più di un istituto su quattro si trova in grande difficoltà, con i livelli di apprendimento semplicemente crollati.

Elementari, medie e superiori: nessuna scuola è esente dalla Caporetto. I presidi confermano la tendenza già registrata dalle indagini di Invalsi, l’Istituto per la valutazione del sistema educativo che fa capo al Miur. Il lockdown e la didattica a distanza hanno assestato un colpo piuttosto duro all’apprendimento, accentuando una discesa che in verità parte da più lontano, evidenzia il quotidiano torinese.

Scuola, un istituto su 4 in difficoltà dopo pandemia

Secondo quanto riportato da Patrizia Falzetti, valutando livelli di apprendimento, abbandono scolastico e capacità di portare a termine i programmi, il 14,6% delle scuole elementari presenta situazioni definite «di fragilità». Una percentuale piuttosto imponente, ma inferiore a quella registrata per le scuole medie (21,4%) e notevolmente inferiore a quella registrata per le scuole superiori (25,6%). A soffrire di più dei due anni e mezzo di pandemia e di lockdown è stata la scuola statale, i numeri parlano chiaro: 18% delle elementari, 24,2% delle medie e 44% delle superiori. I numeri più drammatici sono quelli annotati al Sud, a partire dall’abbandono precoce, tra il 15% e il 19%: «Le assenze sono aumentate moltissimo. Molti bambini e adolescenti prolungavano la quarantena e abbiamo dovuto fare un grande sforzo per convincere i genitori a farli rientrare. Da sempre combattiamo contro il fenomeno dell’abbandono scolastico e purtroppo per alcune famiglie disagiate la pandemia è diventata un alibi per togliere i figli dalla scuola», racconta Daniela Pes, preside di un istituto napoletano.







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