Scuola, via voti numerici da pagella/ Il piano del Miur: solo giudizi alle elementari

- Silvana Palazzo

Scuola, voti numerici spariscono da pagella: solo giudizi alle elementari. Il piano del Miur che prepara una rivoluzione è al vaglio del Consiglio superiore per la pubblica istruzione

riapertura scuole
Immagine di repertorio (LaPresse)

Giudizi al posto di voti numerici: questa la rivoluzione a cui sta lavorando il Ministero dell’Istruzione, ma solo per le scuole elementari. La nuova ordinanza del Miur, secondo quanto riportato da Il Messaggero, è stata presentata al comparto sindacale. In una nota precisa che lo scopo di questo cambiamento è di rendere la valutazione «sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno». La tesi è che i voti numeri non siano in grado di spiegare in maniera esaustiva il livello di apprendimento degli studenti. La rivoluzione sui voti in pagella riguarderà sia le valutazioni intermedie sia quelle finali, la cosiddetta pagella di fine anno. Lo studente che ha preso 4 in pagella con il nuovo metro di valutazione della scuola riceverebbe invece un giudizio negativo. Quindi, si sta lavorando anche alla rimodulazione dei parametri che i docenti dovranno usare. La tradizionale scala numerica sarà, quindi, sostituita da quattro livelli da usare per elaborare un giudizio su tutte le materie, tra cui pure l’educazione civica.

SCUOLA, NO VOTI NUMERICI MA GIUDIZI ALLE ELEMENTARI

Il livello più alto è “avanzato” e andrà assegnato agli studenti che portano a termine i compiti in situazioni note e non note, sfruttando una varietà di risorse fornite dal docente e/o reperite altrove, in maniera autonoma e con continuità. C’è poi il livello “intermedio”, per gli alunni che completano e risolvono i compiti, ma in modo discontinuo e non del tutto autonomo. C’è poi il livello “base” per gli studenti che portano a termine compiti solo in situazioni note, usando le risorse del docente in maniera autonoma ma discontinua o in modo autonomo ma con continuità. L’ultimo livello è “in via di prima acquisizione”, secondo il quale l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente. Le valutazioni sono contenute in un’ordinanza del Miur che attua quanto previsto dal Decreto Scuola. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, ora è al vaglio del Consiglio superiore per la pubblica istruzione per il via libera definitivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA