Scuole aperte dal 7 aprile: le regole/ Cosa cambia per zone e quando scattano deroghe

- Silvana Palazzo

Scuole aperte dal 7 aprile: le regole e il protocollo. Cosa cambia per zone tra lezioni in presenza e didattica a distanza, quando scattano le deroghe e il “caso” Campania

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A difesa della scuola in presenza (LaPresse)

Scuole aperte in tutta Italia da mercoledì 7 aprile, anche in zona rossa fino alla prima media, fino alla terza in zona gialla e arancione, dove le scuole secondarie di secondo grado possono restare aperte in forma mista tra lezioni in presenza e didattica a distanza tra il 50 e il 75%. Questo è quanto stabilito dal decreto che peraltro esautora i governatori, i quali non possono decidere autonomamente se chiudere le scuole. Anche per questo motivo il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha deciso con un’ordinanza di lasciare ai genitori la facoltà di scegliere la didattica a distanza per i loro figli. In attesa di conoscere la reazione del governo, dal 7 aprile al 30 aprile è stata assicurata la scuola in presenza, ma per i servizi educativi per l’infanzia, per quella dell’infanzia, primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Dunque, asili, scuole elementari e prima media saranno aperti ovunque. Le deroghe possono essere adottate dopo aver consultato le autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche in riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio.

DEROGHE E CASO CAMPANIA

La Puglia, proprio applicando la possibilità di deroga, ha stabilito che le scuole primarie, secondarie di primo grado, di secondo grado e Cpia “devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza”. Occhi puntati sulla Campania, la regione che ha chiuso di più le scuole in assoluto. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, si parla di un possibile rinvio, anche alla luce delle manifestazioni pro dad di sabato a Napoli. Invece la Calabria si è adeguata alle direttive nazionali.

RITORNO A SCUOLA, IL PROTOCOLLO

In vista del ritorno a scuola, cosa bisogna sapere in caso di positività al Covid di un alunno? In questo caso, il Dipartimento di Prevenzione notifica il caso e parte la ricerca dei contatti e si avvia la sanificazione straordinaria della scuola nella sua parte interessata. Inoltre, il referente scolastico Covid-19 fornisce al Dipartimento di Prevenzione l’elenco dei compagni e degli insegnati che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati con il contact tracing vengono posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto col caso confermato o in quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con esecuzione al decimo giorno di test antigenico o molecolare. Quindi, il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta su eventuali screening ad alunni e personale scolastico.



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