Scuole chiuse: “apriranno nel 2021 dopo Befana”/ Cts “Impatto devastante su studenti”

- Silvana Palazzo

Scuole chiuse fino alla Befana? “Apriranno nel 2021”, ma è caos su orari e nodo trasporti. Allarme del Cts: “Impatto devastante su studenti, chiusure siano temporanee”

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Scuole chiuse per il coronavirus (LaPresse)

Scuole aperte per la didattica in presenza nel 2021: apriranno solo dopo la Befana. Non è ancora ufficiale, ma al ministero dell’Istruzione danno per scontato che gli studenti non torneranno tra i banchi anche a dicembre. Anche la ministra Lucia Azzolina si sta convincendo. «Non me la sento di dare una data di riapertura, questi sono giorni molto delicati. Spero in un ritorno graduale a scuola», ha detto recentemente, come riportato da Repubblica. Una cosa è certa: non si tornerà tutti insieme a scuola, anche perché il 4 dicembre è troppo vicino per fare programmazioni. Infatti, si sta lavorando ad un piano di ingressi scaglionati. L’ipotesi, secondo il quotidiano, è che il 9 dicembre tornino in presenza le prime classi superiori e le quinte. Ma il mondo della scuola si sta preparando ad un rientro degli studenti di licei, tecnici e professionali per giovedì 7 gennaio, quindi dopo le vacanze invernali. C’è dunque un mese e mezzo per affrontare tre nodi: trasporti, tracciamento contagi interni e assenze in cattedra.

SCUOLE CHIUSE ANCHE DOPO BEFANA? ALLARME CTS

Basta guardare il calendario per capire che è più probabile il ritorno in classe nel 2021. La prima data possibile di riapertura è quella del 4 dicembre, ma cade di venerdì, a ridosso del weekend. Poi l’8 c’è la Festa dell’Immacolata. «Diciamo che riportare i licei in presenza dal 9 al 22 dicembre è un’idea priva di logica», afferma Mario Rusconi, presidente Anp del Lazio. Il timore dei presidi è di non essere pronti anche dopo la Befana. Secondo quanto riportato da Repubblica, la ministra Lucia Azzolina, dopo aver respinto un piano condiviso sui flussi dei trasporti, ha chiesto lunedì scorso al capo di gabinetto di scrivere agli Uffici scolastici regionali affinché rivedano gli orari di ingresso e uscita delle scuole insieme ai presidenti di Regione e agli assessori ai Trasporti. Il Comitato tecnico scientifico (Cts) spinge per la riapertura delle scuole, perché le chiusure hanno «conseguenze devastanti su bambini, ragazzi, adolescenti e la società nel suo insieme». Si parla, infatti, di un «impatto negativo sulla salute dei ragazzi alterando il loro benessere affettivo e sociale», quindi andrebbero considerate «come l’ultimo provvedimento, temporaneo e solo locale».

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