SCUOLE CHIUSE NAPOLI E CAMPANIA/ Maltempo, ira vs sindaco “decisione inutile”

- Niccolò Magnani

Scuole chiuse a Napoli, Benevento e diversi comuni della Campania: ordinanza di De Magistris e Mastella per allerta meteo arancione. Maltempo e bombe d’acqua

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Vigili del fuoco intervengono in una scuola (LaPresse)

La Campania oggi vive la seconda giornata di scuole chiuse e servizi pubblici “con limitazioni” per la forte ondata di maltempo che ancora colpisce la Regione del mezzogiorno: Napoli, ma anche Benevento e diversi comuni in provincia di Salerno hanno deciso la serrata anche per questo mercoledì in attesa che le condizioni del meteo e i danni conseguenti diminuiscano/cessino nelle prossime ore. Non tutti però sono d’accordo con le decisioni prese dai sindaci de Magistris e Mastella, cosi come lo dimostra il Presidente della I Municipalità di Napoli Francesco De Giovanni raggiunto da Radio Crc: «scuole chiuse per il maltempo? E’ tutto inutile. Da ragazzo non mi è mai capitato di non andare a scuola per la pioggia. Invece bisogna dire che non ci sono manutenzioni». Secondo il responsabile della Municipalità del centro di Napoli, in conclusione, «va bene la cautela, ma c’è un limite. Se ci trovassimo in una città con frequenti rovesci le scuole sarebbero sempre chiuse?». Ieri sera invece il sindaco di Benevento Mastella, nel confermare nuova chiusura delle scuole, ribadiva «Poiché la responsabilità è in capo ai sindaci e il bollettino emanato oggi indica che fino a domani a mezzogiorno vige ancora l’allarme arancione, sento il dovere di emanare una nuova ordinanza di chiusura delle scuole e delle strutture pubbliche al fine di salvaguardare l’incolumità degli studenti, dei docenti, di tutti gli operatori scolastici e dei cittadini in generale».

ALTRE 24 ORE DI ALLERTA METEO

Scuole chiuse in quasi tutta la Campania: dopo Napoli e Castellamare di Stabia, anche altri Comuni hanno annunciato la sospensione delle attività didattiche a causa del maltempo. Una vera e propria bomba d’acqua ha colpito il territorio partenopeo, ma anche Benevento: il sindaco Clemente Mastella ha ufficializzato la chiusura delle scuole anche per la giornata di domani. Attività sospese anche all’Università degli Studi del Sannio. Come riporta Il Mattino, lo stesso provvedimento è stato adottato a Salerno e in altre località meno popolose come ad Angri, Cava dè Tirreni, Castel San Giorgio, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Roccapiemonte e Scafati (dove resteranno chiusi anche il cimitero e le strutture sportive comunali). A Sarno e Siano, invece, in vigore anche l’ordine di evacuazione. Attese novità a stretto giro di posta, stato d’allerta in tutto il territorio campano. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SCUOLE CHIUSE DOMANI A NAPOLI E CASTELLAMARE DI STABIA

Continua l’allerta meteo a Napoli e anche in altre zone della Campania dove, poco fa, il sindaco Luigi de Magistris ha firmato l’ordinanza con cui ha deciso anche per la giornata di domani la chiusura delle scuole nel capoluogo partenopeo come peraltro accaduto nella giornata di oggi: infatti la bomba d’acqua che ha colpito la città e i dintorni ha fatto sì che almeno fino alle ore 12 di domani il livello di allerta proclamato dalla Protezione Civile resti “arancione”; inoltre in base all’ordinanza non saranno chiusi solamente gli edifici scolastici ma pure i cimiteri e i parchi cittadini. Per quanto riguarda invece il Comune di Castellammare di Stabia, una nota di Gaetano Cimmino, primo cittadino del centro che fa parte della Città Metropolitana di Napoli, spiega che “a causa del perdurare delle condizioni meteorologiche avverse, le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, resteranno chiuse anche mercoledì 6 novembre”. (agg. di R. G. Flore)

LA LISTA AGGIORNATA

L’emergenza maltempo in Liguria, quantomeno per le previsioni della giornata di domani, sembra attenuarsi con la riapertura delle scuole che dovrebbe avvenire praticamente dovunque sul Levante funestato di questi ultimi giorni. Diversa la situazione in Campania, dove l’allerta meteo resta presente ancora nelle prossime ore con il Comune di Napoli che sta valutando se tenere anche per domani le scuole chiuse per evitare danni ulteriori e situazioni di pericolo per il traffico cittadino e per gli stessi alunni. La situazione attuale è problematica per la pioggia ma soprattutto per il fortissimo vento che rischia di provocare piccole trombe d’aria a ridosso del mare, agitato e con raffiche che continuano a flagellare il Golfo di Napoli. La decisione del Comitato dovrebbe arrivare entro il tardo pomeriggio, non appena saranno diramate anche specifiche previsioni di allerta dai comparti regionali della Protezione Civile. Secondo quanto riportano le note dei singoli comuni, domani sono già state annunciate chiuse le scuole a Castellammare, Santa Maria la Carità e Gragnano, sempre in Campania; scuole chiuse per allerta meteo arancione anche a Vairano Patenora (Caserta) e Angri.

CHIUSURE ANCHE NELL’AREA FLEGREA

Scuole chiuse a Napoli per il maltempo, ma anche nell’area flegrea. Dopo l’allerta meteo della Protezione Civile i sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto hanno disposto la chiusura delle scuole con apposite ordinanze. Anche il sindaco di Castellamare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi gli asili nido, «a causa del perdurare delle condizioni meteorologiche avverse». Il sindaco ha spiegato di aver preso questa decisione «a scopo precauzionale per tutelare la pubblica e privata incolumità e per prevenire le condizioni di pericolo soprattutto per gli studenti, dal momento che dal bollettino previsionale della Regione Campania emerge un rischio idrogeologico diffuso per i prossimi giorni, con forti raffiche e precipitazioni di forte intensità a carattere di rovescio e temporale». Infine, ha lanciato un appello alla popolazione, affinché limiti «la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari». (agg. di Silvana Palazzo)

SCUOLE CHIUSE NAPOLI E AVELLINO, ALLERTA METEO

Campania e Liguria sono le due regioni che maggiormente soffrono oggi dell’allerta meteo diramata per le prossime ore, con l’ondata di maltempo che continua ad imperversare su mezza Italia con danni e relative conseguenze “pratiche”: su tutti, sono i provvedimenti per le scuole chiuse ad essere stati decisi nelle ultime ore con prevalenza nelle città di Napoli, Avellino, Benevento (e relativa provincia) nell’area campana, Lavagna, Rapallo e Chiavari tra i centri più grossi della Liguria. Servizi pubblici ridotti e scuole chiuse per evitare guai peggiori nel pieno del maltempo con l’allerta stilata “arancione” dalla Protezione Civile e dal servizio di monitoraggio regionale. Per quanto riguarda le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, in via prudenziale «il Comitato si è espresso per la chiusura delle scuole per la giornata di martedì 5 novembre». Non solo, il Comune di Napoli si riserva in base alla evoluzione delle previsioni meteo di oggi di disporre l’eventuale chiusura delle scuole anche per la giornata di domani mercoledì 6 novembre.

ALLARME MALTEMPO ANCHE IN LIGURIA: LE SCUOLE CHIUSE

Come già detto sul fronte Campania, per quanto riguarda il maltempo in Liguria la decisione di alcuni comuni ha di fatto seguito quelli di Napoli e Avellino (dove tra l’altro la decisione è giunta nella tarda serata, suscitando qualche lieve polemica in addetti ai lavori e famiglie degli alunni, ndr) arrivando a disporre scuole chiuse nei comuni di Borghetto Vara, Bugnato, Chiavari (nella zona del Rupinaro), Lavagna (ma solo gli asili nido), Moconesi, Monterosso al Mare, Rapallo, Riomaggiore, Rocchetta Vara e Santa Margherita Ligure. Tutto il Levante coinvolto dove già negli scorsi giorni il maltempo ha recato diverso danni tra inondazioni, esondazioni di fiumi, allagamenti e smottamenti. L’allerta meteo arancione è stilata dalle Previsioni Arpal Liguria fino alle ore 15 di oggi, con il terreno già molto saturo d’acqua che dovrà subire nelle prossime ore ancora acquazzoni e temporali. L’allarme per il vento sul mare è invece lievemente sceso rispetto alla giornata di ieri, con le mareggiate in corso ma con forza e “violenza” inferiore di quella prevista.

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