Scuole chiuse oltre il 3 aprile/ Conte conferma: “Sicuramente ci sarà una proroga”

- Silvana Palazzo

Scuole chiuse oltre il 3 aprile, il premier Giuseppe Conte conferma le anticipazioni della ministra dell’Istruzione Azzolina: “Sicuramente ci sarà una proroga”. Ma non è chiaro fino a quando

ultimo giorno di scuola in classe ascani
(LaPresse)
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Scuole ancora chiuse per il Coronavirus, anche dopo il 3 aprile. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa con cui ha presentato il nuovo Dpcm con cui intende aiutare le famiglie. Se sulle restrizioni in generale non si è sbilanciato, sulla proroga della chiusura delle scuole invece si è proiettato avanti: «Confermo che la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c’è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie». Il presidente del Consiglio ha quindi confermato quanto già aveva detto la ministra Azzolina. «Sicuramente ci sarà una proroga, si andrà oltre la data del 3 aprile», aveva detto infatti la ministra dell’Istruzione a “La Vita in Diretta”. Sfuma dunque l’ipotesi del ritorno a scuola il 6 aprile. Le scuole non riapriranno come previsto, dopo i tanti rumors dei giorni scorsi. «La salute è la priorità».

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SCUOLE CHIUSE OLTRE 3 APRILE, AZZOLINA “PRIORITÀ È SALUTE”

La ministra Azzolina ha chiarito l’obiettivo: garantire il ritorno degli studenti a scuola quando ci saranno le condizioni per questo. Le scuole restano chiuse fino a quando le autorità sanitarie non diranno che si può tornare, non prima. «La priorità è la salute degli studenti e del personale scolastico», ha ribadito Azzolina a “La Vita in Diretta”. A proposito della didattica a distanza a luglio, la ministra ha voluto smentire le indiscrezioni. «Significherebbe che il personale della scuola non sta lavorando, ma non è così. Se la didattica a distanza funziona, come sta funzionando, non c’è alcun motivo di andare a luglio o agosto». Laddove necessario, si permetterà di recuperare gli apprendimenti. Ma si tratta di aspetti che si valuteranno quando e se si tornerà a scuola. Intanto è pronta la circolare per spendere 85 milioni di euro in tablet e computer per chi non li ha, 200 milioni per permettere alle scuole italiane di navigare gratuitamente in banda ultra larga.

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