SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS/ Emilia Romagna, Lombardia, Veneto: stop in Friuli

- Davide Giancristofaro Alberti

Scuole chiuse per Coronavirus: Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, stop di un’altra settimana. Quando riaprono? Verso chiusura anche Friuli, Pesaro e Savona

scuola chiusa
Scuole chiuse per il coronavirus (LaPresse)

Non solo Lombardia, Emilia e Veneto, verso le scuole chiuse la prossima settimana anche il Friuli Venezia Giulia si appresta a varare l’ordinanza previo l’ok dal Governo centrale: «In seguito al verificarsi di alcuni casi di coronavirus in regione, il presidente Fedriga ha chiesto al governo la chiusura di tutte le scuole per un’altra settimana. Manca l’atto formale (decreto del presidente del consiglio dei ministri) che dovrebbe arrivare a ore. Nell’attesa vi invito ad organizzarvi per tenere i vostri figli a casa», ha spiegato il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani. Atteso in serata la decisione definitiva sulla chiusura di tutte le sedi scolastiche dopo i 4 nuovi casi di Coronavirus ravvisati questa mattina. In Liguria la scelta del Governatore Toti è di tenere le classi vuote solo a Savona: «La Provincia di Savona vedrà applicate ancora le limitazioni con le scuole chiuse, mentre le altre province della Liguria torneranno ad essere assimilate alle aree simili del resto del Paese, senza limitazioni». Detto del Piemonte che riapre mercoledì, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha annunciato la probabile chiusura delle scuole nella provincia: «E’ molto probabile che la provincia di Pesaro e Urbino e la provincia di Savona, su richiesta delle Regioni Marche e Liguria, rientrino nelle zone nelle quali vanno previste ulteriori chiusure come precauzione, essendo province con casi non preoccupanti e senza focolaio, ma confinanti con le regioni considerate rosse». (agg. di Niccolò Magnani)

PEDIATRI “SCUOLE CHIUSE, SCELTA SAGGIA”

Il giorno dopo l’annuncio delle tre principali Regioni del Nord che tengono ancora chiuse le scuole per un’altra settimana, intervengono sulla vicenda (e sulle polemiche inevitabili sollevate dalle famiglie che si ritrovano a dover “reinventare” come poter curare i figli e lavorare allo stesso tempo) i pediatri attraverso il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Paolo Biasci: «In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna al momento è in cura il 93% di tutti gli 821 positivi al nuovo coronavirus in Italia. Riteniamo pertanto saggia la decisione del Governo, inserita nel nuovo decreto sull’epidemia, di prorogare la chiusura delle scuole in queste Regioni per altri 8 giorni», spiega ad Open l’esperto. È poi la stessa Federazione Italiana Pediatri a segnalare la problematica sul certificato medico: «Ci auguriamo che questo tempo che abbiamo in più, prima della riapertura delle scuole, sia utile per correggere la norma contenuta nel DPCM del 25 febbraio che prevede il certificato medico obbligatorio per tutti, per le assenze superiori a 5 giorni. Ci confortano le parole del Commissario Straordinario Borrelli che ha parlato di un provvedimento univoco per tutte le regioni». (agg. di Niccolò Magnani)

PREVALE LA LINEA PRUDENTE SULLE SCUOLE

Scuole chiuse per un’altra settimana in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. La comunicazione ufficiale del governo arriverà domani con un decreto, intanto sono arrivate le conferme dei governatori delle rispettive Regioni. Secondo gli esperti dell’Istituto superiore di Sanità, chiamati ad esprimere il loro parere su questa possibilità, si tratta della decisione giusta. Per loro è saggio prolungare di una settimana la chiusura delle Regioni con i focolai. Di questo avviso è ad esempio Vittorio Demicheli, epidemiologo dell’Unità di crisi di Regione Lombardia. Questa posizione, come riportato dal Corriere della Sera, è stata fatta propria dal governatore lombardo Attilio Fontana che, proprio sulla base delle osservazioni dei tecnici, ha chiesto al governo di mantenere le misure restrittive, in pieno accordo con la comunità scientifica. Ma il decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri ha introdotto una norma del Ministero dell’Istruzione che deroga al limite dei 200 giorni minimi per la validità dell’anno scolastico, ma questo vale solo per le scuole chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus. (agg. di Silvana Palazzo)

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: DOVE RIAPRONO

La chiusura delle scuole in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, le tre principali regioni dove ci sono i focolai di Coronavirus, è stata confermata. Per l’ufficialità si attende il decreto del governo, ma intanto il provvedimento è stato annunciato in via ufficiosa. Nelle altre tre regioni focolaio si propende invece per l’apertura, ma con alcune specificità. In Liguria le scuole dovrebbe riaprire in tutta la regione, con eccezione della provincia di Savona. La decisione non è ancora ufficiale perché «i provvedimenti saranno contenuti in un Dpcm adottato d’intesa con i governatori delle regioni interessate», ha ribadito il governatore Giovanni Toti. «La provincia di Savona vedrà applicate ancora le limitazioni valide oggi per tutta la Liguria, con le scuole chiuse, mentre le altre province della Liguria torneranno ad essere assimilate alle aree simili del resto del Paese, senza limitazioni». In Friuli Venezia Giulia scuole aperte da lunedì 2 marzo, mentre in Piemonte riapriranno mercoledì 4 marzo: lunedì e martedì sarà operata una pulizia generale degli edifici e delle aule. Passiamo alla Sicilia: Messina scuole chiuse fino al 3 marzo per sanificazione e disinfestazione locali, invece a Palermo, come da ordinanza, le lezioni riprenderanno il 3 marzo. (agg. di Silvana Palazzo)

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: PROROGA “UFFICIOSA”

In Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna le scuole restano chiuse “ufficiosamente”. Prima ancora della comunicazione ufficiale del governo, è arrivata quella dei governatori Stefano Bonaccini e Attilio Fontana. «Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica». Così su Facebook il governatore dell’Emilia-Romagna. Al termine del vertice sull’emergenza Coronavirus nella sede della Protezione Civile, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato: «Abbiamo adesso concluso la riunione, domani mattina pubblicheremo il nuovo Dpcm in pieno raccordo con le valutazioni dei governatori. C’è un clima di grande collaborazione». Quando gli viene chiesto espressamente della chiusura delle scuole aggiunge: «Per quanto riguarda le regioni interessate adotteremo misure di prudenza che si distingueranno dalle altre». (agg. di Silvana Palazzo)

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: SI VA VERSO PROROGA

Scuole chiuse in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna per un’altra settimana. La decisione ufficiale è stata anticipata dall’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera, il quale ha spiegato a Tgr Lombardia che c’è «sostanziale adesione alle nostre richieste», riguardo appunto alla sospensione delle lezioni scolastiche per un’altra settimana. Attualmente è in corso una riunione tra il premier Giuseppe Conte, i ministri e i governatori per arrivare ad una decisione definitiva. Ormai si attende con verosimile certezza un decreto che prolunghi la chiusura delle scuole fino al 7 marzo in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Si potrebbe arrivare a una sospensione, non ad una chiusura vera e propria: così si potranno svolgere attività di didattica a distanza. Dovrebbero invece riaprire le scuole in Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, le altre regioni che la settimana scorsa avevano deciso la chiusura preventiva. (agg. di Silvana Palazzo)

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: STOP FINO ALL’8 MARZO?

Giungerà quest’oggi la decisione finale del governo in merito all’elenco delle scuole chiuse per coronavirus per la prossima settimana. Si va verso una proroga dell’ordinanza di chiusura per altri sette giorni in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, mentre gli istituti di tutte le altre zone riapriranno. Incertezza per quanto riguarda le scuole del Sannio, in provincia di Benevento, chiuse nelle scorse ore fino al 7 marzo, a causa di un militare risultato essere positivo al coronavirus. A riguardo il sindaco della città beneventana, Clemente Mastella, ha spiegato: “Secondo quanto stabilito dalla Regione la disinfezione sarebbe obbligo delle scuole che, però, non sono riuscite ad accordarsi per provvedere. E dunque ho stabilito che sarà attuata direttamente dal Comune. Lunedì, dopo che i locali saranno stato puliti e areati, l’Asl ci darà un parere per la riapertura. Se non sarà positivo le scuole rimarranno chiuse”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: NUOVA CHIUSURA A BENEVENTO

Le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse in numerosi comuni della provincia di Benevento, in Campania. L’ordinanza è valida fino a sabato prossimo, 7 marzo, ed è giunta con urgenza dopo che nella giornata di ieri, nei territori del Sannio, un giovane militare era risultato essere positivo al coronavirus, mettendosi in autoquarantena. I comuni in cui le scuole rimarranno chiusi (a meno di contrordine del governo), saranno quelli di San Lupo, San Lorenzo Maggiore, Castelvenere, Telese, San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi. Riapriranno invece lunedì 2 marzo le scuole a Napoli, Pozzuoli e nel resto della regione Campania, in precedenza chiuse per permettere la sanificazione degli edifici. Nel frattempo l’epidemiologo dell’Unita’ di crisi di Regione Lombardia, Vittorio Demicheli, si dice favorevole alla proroga delle restrizioni nelle principali regioni infette, leggasi Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: “I dati ci dicono che oggi ogni paziente con il coronavirus trasmette la malattia ad altri due. E dove ci sono molti contagi la curva epidemiologica cresce in modo esponenziale: bloccare a quel punto non serve più a nulla. Bisogna intervenire prima. Lo dice la scienza e la politica deve ascoltarla”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: LOMBARDIA, EMILIA E VENETO VERSO UN’ALTRA SETTIMANA DI STOP

Arriverà oggi la decisione finale sulle scuole circa l’epidemia da coronavirus: ancora chiuse per una settimana o verranno riaperte? La sensazione circolante è che verranno adottate due differenti misure: da una parte quelle destinate alle regioni più colpite, a cominciare da Lombardia, passando per il Veneto e arrivando fino all’Emilia Romagna; dall’altra, tutte le altre zone d’Italia, comunque infette, ma non così tanto da destare seria preoccupazione. Per il primo trittico gli istituti di ogni ordine e grado dovrebbero rimanere chiusi fino a sabato prossimo, 7 marzo, in quanto il contagio ha un’evoluzione ancora troppo veloce. Soddisfatta la regione Lombardia, che ha chiesto appunto espressamente che le misure restrittive vengano allungate di altri sette giorni, un po’ meno invece il Veneto, con Luca Zaia che più volte si era auspicato un ritorno alla normalità fin dal due marzo. Si tornerà invece alla normalità nelle altre 4 regioni dove gli infetti sono considerevoli ma comunque non preoccupanti, leggasi Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Marche.

SCUOLE CHIUSE PER CORONAVIRUS: VIETATE ANCHE LE MANIFESTAZIONI PUBBLICHE

Riapertura che varrà anche per le province autonome di Trento e Bolzano, così come per il Trentino Alto Adige, che già da diverse ore aveva di fatto annunciato il ritorno in aula. Angelo Borrelli, numero uno della protezione civile, aveva anticipato nella giornata di ieri le misure di contenimento: “Sulle scuole si sta lavorando a un provvedimento che sarà di nuovo generalizzato per tutte le regioni, prevedendo un comportamento uniforme, condiviso e concordato”, così come il presidente della regione Piemonte, che aveva precisato: “Si va verso soluzioni differenziate tra Lombardia, Veneto, Emilia e le altre regioni”. Assieme alle scuole resteranno vietate anche le manifestazioni pubbliche, mentre potrebbero riaprire lentamente musei, teatri, cinema e luoghi di cultura. Vietate fino al 15 marzo le gite scolastiche sia in territorio nazionale che straniero, e salvo l’anno, anche a chi non raggiungerà i 200 giorni di scuola.

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