Scuole, quando riaprono: lezioni di 45 minuti?/ Bocciata ipotesi “didattica mista”

- Silvana Palazzo

Scuole, quando riaprono lezioni di 45 minuti: nuova ipotesi al vaglio del ministero dell’Istruzione. Intanto sarebbe stata bocciata quella della “didattica mista”

scuola sciopero insegnanti 8 giugno 2020
Lucia Azzolina (LaPresse, 2020)
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C’è una nuova ipotesi per la riapertura delle scuole a settembre: rendere le lezioni di 45 minuti. Invece di 60, i moduli di lezione delle scuole superiori potrebbero scendere a 45. In questo modo ogni settimana i professori avrebbero un quarto di lezioni in più a disposizione. Se consideriamo un orario di 30 ore settimanali, se ne potrebbero fare da 40-45 minuti. Con una classe divisa in due gruppi che si alternano in classe quando riaprono scuole, ognuno avrebbe 20 ore di lezione e le altre 10 potrebbero essere fatte di materiale e lavori a distanza. Questa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, è una delle ipotesi a cui sta lavorando la commissione Bianchi al ministero dell’Istruzione. Non è ancora stata presa una decisione, ma le ipotesi non mancano. Una è stata già scartata, cioè quella della didattica mista con metà classe in aula e l’altra a casa. Non è ritenuta fattibile anche perché richiederebbe una infrastruttura di cui le scuole non sono dotate, oltre al fatto che sarebbe difficoltoso relazionarsi con persone in presenza e in collegamento.

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RIAPERTURA SCUOLE, LE IPOTESI PER ELEMENTARI E MATERNE

Discorso diverto per le scuole elementari e materne. Le ore di frequenza non possono essere modificate di molto, per questo si sta pensando di assumere per un anno almeno il 10 per cento di supplenti in più. Ne parla Italia Oggi, spiegando che la maggior parte delle classi primarie sono composte da pochi bambini. La ministra Lucia Azzolina e la vice Anna Ascani hanno parlato spesso della possibilità di avvalersi di operatori e volontari delle cooperative che già lavorano con le scuole. C’è l’ipotesi per i presidi di cercare nuovi spazi nelle zone vicine alle scuole per allestire aule o laboratori dove lavorare in sicurezza con i gruppi di studenti. Saranno loro a gestire tutti i dettagli della riapertura delle scuole: avranno libertà e responsabilità. Intanto è atteso l’incontro tra Patrizio Bianchi e la ministra Azzolina. Secondo quando riportato dal Corriere della Sera, molto dipenderà dal protocollo per la sicurezza che verrà elaborato dal ministero della Salute.

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