Scuole riaprono, ma stop vaccini a insegnanti/ I sindacati: “Assurdo, sono a rischio”

- Silvana Palazzo

Scuole riaprono, ma vengono fermati vaccini agli insegnanti e al personale scolastico. “Assurdo, non sono privilegiati, ma persone sono a rischio”, protestano i sindacati

concorso scuola
Immagine di repertorio (LaPresse)

Niente vaccini per ora agli insegnanti che non hanno ricevuto la prima dose. Anche se si erano già prenotati, docenti e personale della scuola non verranno sottoposti alla vaccinazione. Prima bisogna completare quella per gli over 80 e le persone fragili, poi riprenderà la programmazione per gli insegnanti. Ma ovviamente chi ha ricevuto già la prima dose dovrà completare l’immunizzazione. Questo è quanto prevede la circolare del commissario Francesco Figliuolo, che vuole accelerare la campagna vaccinale, soprattutto per le persone più vulnerabili. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, che cita la struttura commissariale, per il mondo della scuola si tratta di un rinvio di qualche settimana, che dipenderà però da regione a regione. Considerando che l’anno scolastico termina tra meno di due mesi, con questo rinvio si rischia la fine del piano vaccinale per i docenti. Tra l’altro lo stop arriva proprio nella fase di riapertura delle scuole, quindi la situazione è a dir poco paradossale.

In queste ore le Regioni con il ministero della Salute stanno ridistribuendo le dosi. Chi ne ha a sufficienza può però provare a rispettare le prenotazioni, come ad esempio intende fare la Regione Lazio. Domani mattina è previsto un incontro tra i sindacati e il capo di gabinetto del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, oltre allo staff del commissario. L’incontro servirà a fare chiarezza sulle disposizioni delle ultime ore, anche in virtù del fatto che chi ha già ricevuto la prima dose di AstraZeneca ha meno di 60 anni e sono nella maggior parte dei casi donne.

STOP VACCINI AGLI INSEGNANTI, SINDACATI PROTESTANO

I sindacati ritengono doveroso dare priorità agli anziani, ma d’altra parte chiedono tutela per chi opera in condizioni di rischio, come appunto gli insegnanti. «Speriamo che ci sia una indicazione nazionale con una specifica individuazione del personale scolastico, a partire da tutti i docenti che lavorano a stretto contatto con i bambini come nelle scuola dell’infanzia e gli adolescenti in vista di ulteriori dosi e tipologie di vaccini», la richiesta di Maddalena Gissi, segretaria della Cisl scuola. Lo stop alla campagna vaccinale per gli insegnanti e i dipendenti della scuola però sta facendo discutere. Toni più duri ha usato Antonello Giannelli, presidente dell’Anp. «Fermare la campagna vaccinale per il personale scolastico è un provvedimento illogico. Siamo pronti a protestare con tutto il nostro dissenso: i docenti non sono dei privilegiati». Giannelli si aspetta che rientrino nelle categorie a rischio, «perché ogni giorno incontrano anche oltre 100 studenti diversi», quindi «possono diventare un facile veicolo di virus. Sarebbe assurdo non metterli in sicurezza».



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