“Scusa mamma se non riesco a farti tumulare”/ Cartellone choc a Roma, caos cimiteri

- Davide Giancristofaro Alberti

Caos cimiteri a Roma dove è stato esposto un cartellone pubblicitario choc in cui si legge “Scusa mamma se non riesco a farti tumulare”. Ecco cosa sta succedendo

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Immagini di repertorio (foto da Pixabay)

Un cartellone choc è apparso nelle scorse ore su un palazzo di Roma, precisamente in via dello Scalo di San Lorenzo. Un cartello luminoso di grandi dimensioni e di conseguenza molto evidente, in cui si legge: “Scusa mamma se non riesco ancora a farti tumulare”. Il riferimento, come si legge sul quotidiano Il Tempo, è al disagio che stanno vivendo in questi giorni alcuni parenti di cari deceduti, a causa dei lunghi tempi necessari per la cremazione e la tumulazione di resti ossei nei cimiteri romani. “Le famiglie che in questo periodo hanno un lutto – scrive il quotidiano romano nella sua versione romana – oltre a subire la perdita del proprio caro, si ritrovano a vivere un ‘girone infernale’”.

Di conseguenza quel cittadino che ha perso la mamma ha deciso di acquistare uno spazio pubblicitario per far sentire la propria voce e attirare l’attenzione sul problema, sperando che lo stesso si risolva nel più breve tempo possibile. Vi sono parenti costretti a custodire in casa l’urna dei propri cari per mesi, aspettando che Ama li contatti, e anche le agenzie di pompe funebre si ritrovano in difficoltà in quanto non sanno più dove tenere le salme che andrebbero in realtà cremate.

“SCUSA MAMMA SE NON RIESCO A FARTI TUMULARE”, CARTELLONE CHOC E AGENZIE INFURIATE

Ieri, a riguardo, le ditte hanno ricevuto una comunicazione, pubblicata sempre dal quotidiano Il Tempo, in cui si legge: “Nelle camere mortuarie dei cimiteri Flaminio e Verano – spiega l’Ispettorato Flaminio – si è praticamente raggiunto il numero massimo di salme ospitabili. Quindi da domani (oggi ndr) 13 aprile 2021 non sarà possibile conferire salme presso il cimitero Flaminio con destinazione cremazione”. Luciano Taffo, titolare di un’agenzia mortuaria, commenta amareggiato e arrabbiato: “Quello che sta succedendo a Roma è una cosa vergognosa e indegna. Domani dovremo dire a decine di famiglie che non potremo portare i cari al forno crematorio. Sofferenza che si aggiunge ad altra sofferenza. Siamo stanchi di verdere queste famiglie piangere”.



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