SEBASTIANO SOMMA/ “Agli inizi mi davano del superficiale, Nino D’Angelo un amico”

- Emanuele Ambrosio

Sebastiano Somma si è raccontato negli studi di “C’è Tempo Per…” su Rai Uno: “Quando arrivai a Roma mi diedero del superficiale”

Sebastiano Somma

Così come annunciato ieri, Sebastiano Somma è stato ospite stamane di “C’è Tempo Per…”, su Rai Uno. “I miei primi anni da attore, quando sono arrivato a Roma nel 1982 dalla mia Napoli, ero molto frainteso, la mia leggerezza, semplicità, veniva spesso giudicata come superficialità nel nostro ambiente. Negli anni ho poi iniziato a capire che bisognava essere anche più che diretti, sia per comunicare che per farsi ascoltare dagli addetti ai lavori”. Un saluto alla mamma: “Ha 94 anni, ieri è uscita da un periodo un po’ difficile ma ora sta meglio”. Sugli inizi della carriera: “Amo il mondo dei fotoromanzi ma prima ho iniziato nel teatro, ho fatto sei anni”. In studio passa quindi una scena del film ‘Un jeans e una maglietta’: “Splendido rapporto con Nino, quando ci presentarono lui fece una battuta sulla mia altezza, li nacque il nostro incontro e l’amicizia che è rimasta. Era il mio primo film, parliamo di ’82, ero magrissima avevo la voce stridula. Oggi sto girando l’Italia con uno spettacolo di reading assieme a mia figlia che fa un maschietto. Domani invece sarò alle terme di Chianciano per iniziare le riprese del film “Una sconosciuta” con un’attrice top secret molto interessante. Il ritorno al lavoro è un segnale di ripresa dopo quasi 5 mesi di fermo totale, c’è entusiasmo e voglia di fare ma anche grande attenzione. Ci sono set che fanno sia tamponi che test sierologici, ma almeno oggi, vi prego, sorridiamo e siamo ottimisti”. Si torna a parlare della semplicità: “Il rapporto con la tv mi riesce molto bene, il teatro ha un’atmosfera e una complessità diverse. Siamo sempre un po’ prevenuti nei confronti dell’altro, ma viva la semplicità”. Sul film su Madre Teresa di Calcutta: “Un’esperienza straordinaria, ho avuto modo di entrare in contatto con il mondo delle suore missionarie, un modo magico, una grandissima serenità. Un’esperienza umana molto forte, le suore erano sempre col sorriso”. Sul suo ruolo di padre: “Il rapporto si costruisce ogni giorno, lei è un’adolescente, ma anche noi artisti non cresciamo mai fino in fondo, c’è un grandissimo amore, un viaggio meraviglioso. Sarei ovviamente contento se prendesse la mia strada”. Oggi Somma festeggia i 60 anni: “Come è entrare nei 60? Ancora non lo so, pensa che io ho conosciuto Anna al mio 35esimo compleanno”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SEBASTIANO SOMMA: “ABBIAMO BISOGNO DI PRODURRE ARTE E BELLEZZA”

Sebastiano Somma ospite della nuova puntata di “C’è tempo per“, lo spin-off di Unomattina Estate condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi trasmesso nella mattina di Rai1. L’attore napoletano è pronto a raccontare la sua ripartenza dopo l’emergenza sanitaria Coronavirus che ha costretto tutti noi ad una quarantena forzata nelle proprie abitazioni per evitare la diffusione del virus Covid-19. Ma come è stata la quarantena di Somma? Intervistato da Canale Dieci ha raccontato: “in queste giornate i permanenza forzata cerco di sfruttare il tempo per approfondire nuovi percorsi, anche con il lavoro, visto che la nostra attività sarà sicuramente l’ultima a ripartire. Sto lavorando per cercare nuove idee, nuovi percorsi teatrali perchè abbiamo bisogno di emozionarvi e riportarvi nei luoghi dove si produce arte e bellezza”. Durante la quarantena però ha sentito tantissimo la mancanza di Ostia, frazione litoranea del comune di Roma Capitale, dove solitamente trascorre le vacanze. “Devo dire che quest’anno Ostia mi è mancata particolarmente – ha dichiarato l’attore – Non sono riuscito a venire neanche la scorsa estate perchè ero impegnato nelle riprese di “Come una madre”, la fiction che è andata in onda su RAI 1. Speravo di recuperare tra la Pasquetta e il primo maggio, ma bisogna avere ancora un po’ di pazienza. Stare in casa, mantenerci bene in salute, credo sia la cosa più importante”.

Sebastiano Somma, l’attore di Come mia madre: “questa volta avevo bisogno di…”

Nella cittadina di Ostia, infatti, Sebastiano Somma ha diversi amici come lui stesso ha raccontato: “uno su tutti è Massimo Vanni, un carissimo amico nonchè ottimo attore. Ve lo ricorderete senz’altro, era il Gargiulo nella bellissima cinematografia di Tomas Milian. E poi i proprietari di Zero Regole e una persona che mi sta molto a cuore che si chiama Alessandro Corazzi che è un tecnico che voi dovreste conoscere molto bene, ma anche un ottimo drammaturgo e attore. Collaboriamo assieme per il teatro patologico… è una persona di grande spessore”. Intanto, quarantena a parte, l’attore napoletano si gode il grande successo di “Come una madre”, la fiction di Raiuno con protagonisti Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno. Sul set l’attore ha interpretato il ruolo di Massimo Sforza, il cattivo della serie. Un ruolo che ha raccontato così dalle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni: “sono Massimo Sforza, un agente dei servizi segreti con parecchi lati oscuri, ma il mio personaggio non è completamente corrotto, anzi si tratta di una figura molto interessante proprio perché in lui convivono tanti aspetti contrastanti”. Un ruolo completamente differente per l’attore napoletano che ha raccontato: “mi sono confrontato con il regista Andrea Porporati. Questa volta avevo bisogno di essere equilibrato e credibile, di mostrare anche il lato umano e sensibile di Massimo Sforza. E Porporati ha fatto riferimento a un grande attore del passato, Robert Mitchum, e a quel genere di film noir interpretati da figure con tante sfaccettature. E io sono stato molto felice perché per un attore è sempre affascinante sperimentare nuovi ruoli”.



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