Sergio De Caprio, storia vera Capitano Ultimo/ Chi è? Dall’arresto di Totò Riina alla politica

- Hedda Hopper

Sergio De Caprio, storia vera Capitano Ultimo, l’arresto di Totò Riina ma anche il neo Assessore di Tutela Regionale all’Ambiente della Regione Calabria per volere della Santelli

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Capitano Ultimo a Storie Italiane (Rai)

Sergio De Caprio alias Capitano Ultimo, la storia vera: ecco chi è?

Sergio De Caprio, detto anche Capitano Ultimo, è il protagonista a cui si ispira Raoul Bova nella fiction che Canale5 riproporrà questa sera contro la penultima puntata di Sanremo 2021. In molti ormai hanno imparato a conoscerlo perché spesso ospite in tv per lanciare i suoi allarmi soprattutto a favore dell’ambiente (specie da quando Jole Santelli, ex presidente della Regione Calabria, lo ha voluto come assessore regionale alla Tutela dell’Ambiente), ma chi è Sergio De Caprio e perché il nome di Ultimo è così famoso tanto da ispirare una serie di film per la tv? Ex allievo della Scuola militare “Nunziatella” di Napoli, De Caprio vince il concorso per la Accademia militare di Modena  diventa poi tenente dei carabinieri e presta servizio nella Compagnia di Bagheria. E’ lì che nel 1985 partecipa all’arresto del latitante Antonino Gargano prima di essere poi trasferito a Milano, col grado di capitano. E’ la fine degli anni ’80 quando mette in piedi le indagini dell’inchiesta Duomo connection” sulla penetrazione mafiosa a Milano portando all’arresto di un gruppo di pregiudicati siciliani e del presunto boss Antonino Carollo detto “Toni“.

L’arresto di Totò Riina e le relative polemiche

Inutile dire che il colpo magistrale di Sergio De Caprio è stato quello in cui è riuscito a mettere le manette a Salvatore Riina nel gennaio del 1993. Era lui l’ufficiale a capo del Crimor che mise materialmente le manette al boss anche se i racconti di quei momenti sono stati spesso oggetto di discussione e dubbi tanto da andare incontro ad un processo in cui il Tribunale di Palermo lo assolse riguardo alle accuse di ritardata perquisizione dell’abitazione di Riina. Gli stessi giudici hanno poi chiarito anche che Riina non è stato “venduto”, come rivelato da Ciancimino jr, bensì è stato localizzato grazie al lavoro di localizzazione degli agenti e anche “grazie all’intuito investigativo del cap. De Caprio”.



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