SERGIO MUNIZ/ “Non mi sento un seduttore affascinante, senza donne non vivremmo”

- Emanuele Ambrosio

Sergio Muniz ha parlato del fascino e della seduzione, ma non solo, negli studi del programma di Rai Uno, “C’è Tempo Per…”, condotto da Falchi e Convertini

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Sergio Muniz

“Io affascinante? Non me lo sento, ma a volte lo dicono, quindi andiamo sulla fiducia. Ci sono giorni dove mi vedo bello, e altri invece in cui dico ‘Sempre tu, sempre lo stesso’. Vorrei cambiarmi? No, assolutamente, sono felice di quello che ho”. Esordisce così Sergio Muniz ospite stamane negli studi di “C’è Tempo Per” dopo numerosi collegamenti dalla sua casa in Liguria. “Io non sono assolutamente un seduttore, forse lo sono in maniera involontaria. Il fascino è legato molto alla sicurezza con cui si fanno anche cose semplici, se un uomo acquisisce sicurezza, acquisisce anche il fascino. Io sedurre con la cucina? No, niente affatto”. E ancora: “Chi potrebbe vivere senza donne? Sono la base di tutto, senza di loro non esistiamo. Chi non le ama cerca di nascondersi, la prima cosa che facciamo quando nasciamo è amare le donne. Il mio ideale di donna? Se si potesse farei un mix, la bellezza di Marylin Monroe, la professionalità della Callas, sceglierne una è difficile. Se proprio devo scegliere ho già scelto, la mia compagna”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SERGIO MUNIZ, DOPO L’ISOLA DEI FAMOSI PRONTO PER TALE E QUALE SHOW 2020

Sergio Muniz torna in tv ospite di “C’è tempo per“, lo spin-off di Unomattina Estate condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi su Rai1. L’ex modello spagnolo, conosciuto dal grande pubblico per aver trionfato nell’edizione 2014 de L’Isola dei Famosi è pronto a vivere una nuova importante esperienza lavorativa visto che è uno dei concorrenti scelti da Carlo Conti per la nuova edizione di Tale e Quale Show 2020.  Un percorso che si preannuncia importante per l’ex modello originario di Bilbao che 25 anni fa è arrivato in Italia in cerca di fortuna. Ad accoglierlo è stata Milano dove si è trasferito nel 1995, una città che era completamente diversa da quella che conosciamo oggi. A raccontarlo è stato lo stesso Muniz intervistato da Milanonotizie.it (data 24 febbraio 2020): “Milano allora era molto diversa di quello che è adesso. Si può dire che non era così bella e allegra, essendo comunque una città dinamica anche allora. Devo dire che è migliorata moltissimo, seguendo il passo del resto dell’Europa, cosa che non si può dire dal resto delle città italiane, a parte, forse Torino”. Cambiare città, da Bilbao a Milano, non è stato un trauma per il modello che racconta: “quando ho lasciato Bilbao era ancora una città post industriale, con una industria del ferro in dismissione. Quindi una città piuttosto scura dovuto alla quantità di carbone bruciata negli altiforni. Il clima a Bilbao è piuttosto piovoso, più di Milano. Quindi anche da questo punto di vista non è stato traumatico”.

Sergio Muniz oggi: “sto lavorando su un progetto teatrale”

L’arrivo a Milano ha sicuramente cambiato la vita di un giovanissimo Sergio Muniz. “Milano mi ha accettato ed accolto con le braccia aperte” – ha dichiarato l’ex modello oggi attore di cinema e teatro che ha proseguito dicendo – “nel 95 era ancora un importantissimo centro della moda maschile Mondiale. Negli anni questa importanza sta piano piano scendendo. Quindi per me che sono arrivato per fare il modello era il posto giusto”. Sicuramente la capitale della moda è cambiata nel corso di questi 25 anni come sottolineato lo stesso Muniz a Milanonotizie.it (data 24 febbraio 2020): “è migliorata molto negli anni anche se con il freno a mano, in certe questioni non legate al business continua a rimanere un po’ indietro ad altre città europee. Probabilmente non dovuto alla gestione della città ma dovuto al sistema di gestione del paese. L’anima europea però si sente fortemente. È ovvio che anche io essendo stato prevalentemente a Milano ho sentito l’influenza di questa città e di questo paese in generale. Posso dire che sono diventato un po’ milanese anche ioMilano sta sempre migliorando ed è una città dove ormai la qualità di vita può dirsi buona”. Da modello a naufrago a L’Isola dei Famosi fino all’inizio di una carriera di attore nel mondo del cinema e del teatro. Un salto di qualità che ha raccontato così: “come attore mi sento più realizzato a teatro, ma il cinema rimane più magico, più sorprendente e dinamico grazie al continuo evolversi della tecnologia e maggiori possibilità economiche. La televisione riesce a creare delle cose molto interessanti ma per motivi di tempo e velocità la qualità rimane sempre più bassa. La televisione è il mezzo più veloce e strategico per raggiungere il pubblico”.

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