Sergio Muniz/ “Ho fatto tanta gavetta, anche il cubista in discoteca”

- Mirko Bompiani

L’attore di teatro e televisione Sergio Muniz a Oggi è un altro giorno: “Sono finito a lavorare anche nelle discoteche, che non amavo”

sergio muniz
(Oggi è un altro giorno)

«Sto bene, sono molto felice di essere tornato sul palco»: così Sergio Muniz ai microfoni di Oggi è un altro giorno. L’attore spagnolo s’è raccontato tra carriera e vita privata, a partire dal figlio Yari: «Ha dieci mesi, è una meraviglia diventare papà. Si dorme pochissimo, ora che sono in trasferta per lavoro almeno dormo».

Sergio Muniz ha poi aggiunto: «Avevo già un’esperienza precedente, ma con questo bambino ho trovato cose diverse, è bello vedere come con ogni bambino si impara, è un’improvvisazione continua». Una battuta anche sulla prima figlia: «Giorgia ha quasi 14 anni, non sono gelosissimo, lei è brava, mi posso ritenere fortunato».

SERGIO MUNIZ: “HO FATTO TANTA GAVETTA”

Dopo aver ricordato la sua infanzia – «Mio padre veniva da una famiglia di pastori di pecore, poi si è trasferito nei Paesi Baschi per lavorare. Mia madre era già lì. Bilbao era una città operaia, poi c’era il terrorismo… C’erano inquietudini piuttosto pesanti»Sergio Muniz ha ricordato i primi passi nel mondo dello spettacolo, con tanta, tantissima gavetta: «Ho avuto la possibilità di andare a Milano e l’ho presa al volo. Ho fatto tanta gavetta, ho fatto di tutto, sono finito a lavorare anche nelle discoteche, che non amavo. Ho anche ballato sul cubo».



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