Serie A/ L’Inter guadagna un punto, ma è un’occasione buttata. Lazio da scudetto?

- Alfredo Mariotti

Serie A: ALFREDO MARIOTTI commenta la 15^ giornata del campionato di calcio. L’Inter pareggia contro la Roma ma guadagna un punto sulla Juventus che contro la Lazio perde per la prima volta.

Lazio Serie A
Diretta Lazio Napoli, Serie A 19^ giornata (Foto LaPresse)

Quindicesima giornata di Serie A e occasione buttata dall’Inter. Handanovic senza voto, Mirante migliore in campo: la Maggica ha mirato a tenere palla per ottenere il pareggio a reti inviolate, unico traguardo per lei raggiungibile. I bauscia, appena riuscivano a spezzare il palleggio giallorosso, andavano costantemente a sfiorare la rottura dell’equilibrio. Ma nella serata milanese Sant’Ambreus non ha avuto la forza di affossare la santità “der Cupolone”. Cosi 0-0 con la Lu-La che, coadiuvata da Vecino, ha buttato al vento almeno cinque occasioni da goal e due punti. Speriamo che le reti siano state tenute nel sacco per estrarle martedì con il Barcellona. Nonostante tutto i nerazzurri hanno fatto tombola guadagnando un punto sulla gobba abbattuta dalla Lazio.

La Juve è una squadra che gioca, in Serie A, in modo presuntuoso: dà l’impressione che aspetti la vittoria per diritto, un po’ come per gli antichi sovrani lo jus primae noctis. Sarri è costretto, dal tipo di attaccanti che si trova. a giocare con un solo tipo di modulo, il 4-3-1-2 con il trequartista attaccante aggiunto. Ciò è dovuto al fatto che, avendo a disposizione quattro/cinque campioni d’attacco, almeno tre debbono giocare. Nessuno di loro si adatta a rientrare per difendere. Questo lo hanno capito tutti gli allenatori avversari che, piazzando quattro giocatori a centrocampo, si portano in superiorità numerica e riescono a sopperire alle maggiori qualità tecniche dei bianconeri. Se poi ti capita una squadra quadrata, affamata di vittoria e con alcuni giocatori realmente forti, ti prendi tre pere e ringrazi che abbiano fallito un rigore. I torinesi, nel secondo tempo, hanno per giunta giocato in dieci per l’espulsione di Cuadrado, un terzino. Proprio per quanto scritto sopra, non essendoci un attaccante che si degnasse di arretrare per aiutare centrocampo e difesa, sono stati strapazzati dalla Lazio che può mirare a candidarsi per la corsa allo scudetto.

Da detta corsa in Serie A si è chiamato fuori il Napoli. Solo la fortuna ha evitato che venisse sconfitto a Udine: Ancelotti ha fatto il suo tempo. L’allenatore non ha capito che, senza il regista difensivo Albiol, il reparto arretrato balla e incassa reti a tutto spiano. Un po’ come la Juve senza Chiellini. Che grinta la Dea. Due volte in svantaggio con il Verona, ha rimontato e all’ultimo secondo piazzata la botta vincente. Buona partita, in particolare nel primo tempo, del Milan a Bologna. I casciavit hanno dato l’impressione che Pioli li abbia trasformati in una squadra. Pur dominando la gara, per passare in vantaggio sono dovuti ricorrere ad un rigorino di quelli normalmente riservati alla Juve. Poi, l’ecumenico Hernandez ha segnato una rete per porta riaprendo la partita. Ci ha pensato però Bonaventura, il tuttofare dei rossoneri, ad inizio ripresa a riportare la squadra in vantaggio doppio. Il Bologna ha accennato a fare forcing, che le ha fruttato un rigore, ma era troppa la differenza tecnica e atletica tra le contendenti. Con questa vittoria, ottenuta con merito, il Milan si è rilanciato per l’Europa: non ha scontri proibitivi fino al termine del girone di andata di Serie A.

Finale: si avvicina il Santo Natale e già cominciano gli spropositi di chi vorrebbe eliminare i presepi dai luoghi pubblici. Perchè ? Chi spara queste cavolate studi, se non la religione, almeno l’etimologia delle parole e la storia. Natale è festa di qualcuno che è nato: questo è assodato. Se poi tale Fatto ha stravolto il mondo perché, al di là del credo religioso, il nato ha predicato “ama il prossimo tuo come te stesso” anticipando qualunque discorso sull’integrazione fra le persone e i popoli, sull’amore anche per chi ti ha offeso, non si comprende perché il mondo occidentale che ha avuto il vantaggio di crescere con tale coltura debba abbandonarla. Fra l’altro nessuno può chiederlo. E’ irragionevole contestare la possibilità – meglio, necessità – di ricordare e rappresentare, anche pubblicamente, un Fatto che richiama a riflessioni fondamentali per la vita di tutti, anche dei non credenti.

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