Serie A/ L’Inter suona l’undicesima, che bagarre per la Champions League!

- Alfredo Mariotti

Serie A, Alfredo Mariotti analizza i temi principali della 30^ giornata del massimo campionato. In testa vincono tutte, bene per l’Inter che avvicina lo scudetto

Conte Inter Serie A
Antonio Conte (Foto LaPresse)

La trentesima del campionato di Serie A, dopo la pressoché definitiva condanna alla Serie B del Crotone che gioca ma non sa difendere, è iniziata nel segno di Ibra. Controllata una palla arrivatagli dalle retrovie, ha liberato Rebic in area e questi non ha potuto esimersi dal segnare. I casciavit sono partiti dominando e il Parma ha fatto ciò che può una squadra che, nonostante i proclami di inizio campionato, si sta avviando a tenete compagnia al Crotone. Per la verità, nella ripresa, i milanesi hanno cominciato un po’ a gigioneggiare, Ibra si è fatto espellere, così c’è stato il rischio che i ducali arrivassero a impattare. Però i rossoneri, pur non facendo nulla di speciale, hanno prevalso in tutte le zone del campo salvando, con la vittoria,i l secondo posto in classifica e la possibilità, solo matematica, di vincere lo scudetto.

Si sganasciano dalla soddisfazione i bauscia. Undicesima vittoria consecutiva ottenuta con una sola rete di scarto e un finale di grande sofferenza, come piace ai tifosi interisti. La Beneamata ha dominato fino alla rete del vantaggio, il Cagliari non riusciva a passare la metà campo. Ha fatto esordire Vicario, grande portiere. Solo una spettacolare combinazione Hakimi -Darmian ha potuto superarlo. Gli isolani hanno tentato la rimonta ma la difesa interista si è mostrata insuperabile. Ora mancano otto partite, con tredici punti, ammesso che il Milan le vinca tutte (spiritoso) sarebbe scudetto, sempre che l’Inter non si faccia spaventare, come spesso avvenuto, da rimonte dei gobbi che però dovrebbero fare troppi punti in più dei nerazzurri nelle rimanenti gare. Una squadra che si permette di far entrare dalla panchina Hakimi, Lautaro, Gagliardini e Vecino non può non vincere il campionato!

Passeggiata della Juventus contro il Genoa. Dopo quattro minuti era già in vantaggio e solo per una decina di minuti della ripresa ha visto i sorci verdi quando i rossoblu, dopo aver dimezzato lo svantaggio, diventato doppio al 22′ del primo tempo, hanno avuto con Pjaca una enorme occasione per il pareggio. Il Napoli è riuscito a superare la Samp con grandi rischi. Ora è li che lotta fra Champions ed Europa League, sono in quattro per un posto nell’Europa che conta. Lo meriterebbe l’Atalanta, ma terrei d’occhio la Lazio, ha un lato B enorme, sempre in rete all’ultimo secondo.

Sinisa ha sottovalutato la Maggica. Anziché aspettarla negli ultimi trenta metri, è partito con un tentativo di gara d’attacco che ha reso il gioco più facile per la Roma. Bologna avanti e giallorossi che, ad ogni contropiede, si sono resi pericolosi fino ad andare in vantaggio. Nella ripresa i rossoblu si sono fatti più furbi invitando i capitolini ad attaccare. Purtroppo per il Bologna non esiste alcun goleador davanti e, pertanto, i difensori romani non hanno avuta la minima difficoltà a rintuzzare ogni velleità felsinea e mantenere il vantaggio ottenuto a fine primo tempo. La Dea ha incontrato la Fiorentina da favorita; pochi anni fa era il contrario. Come prevedibile, in un solo tempo, con due reti di Zapata pareva averla asfaltata. Non c’è stato un momento in cui si è potuto pensare che la Fiorentina avrebbe potuto ricuperare l’incontro. Troppa la differenza fra le due squadre. È iniziato il secondo tempo e l’Atalanta è riandata vicina al goal. Inaspettatamente si è svegliata la viola che in pochi minuti ha prima rimontato con Vlahovic e, subito, si è suicidata subendo un inutile rigore.

Usciamo dal calcio per affrontare una problematica sociale la cui soluzione è fondamentale per il futuro del nostro Paese. Domani riaprono le scuole. Speriamo siano stati presi tutti i provvedimenti: vaccinazione almeno dei professori, maggiore e migliore organizzazione dei trasporti affinché non ripartano le quarantene a meno di due mesi della fine dell’anno scolastico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA