“Serve Ministero della Comunità educante”/ Appello Guzzetti (ex Acri) a Mario Draghi

- Silvana Palazzo

Giuseppe Guzzetti (ex Draghi) e l’appello a Mario Draghi per il nuovo governo: “Serve Ministero della Comunità educante, si trasformi quello dell’Istruzione”

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Giuseppe Guzzetti (Lapresse)

Un ministero della Comunità educante: la proposta al Governo Draghi arriva da Giuseppe Guzzetti, ex presidente di Acri e Fondazione Cariplo. «Il tema dell’educazione di bambini e ragazzi, finalmente riconosciuto da tutti come una delle priorità per la ripartenza del Paese, non può essere delegato esclusivamente al pubblico», le sue parole riportate da La Verità. Bisogna, dunque, coinvolgere i privati per aiutare i minori. L’idea di Guzzetti è di «trasformare il ministero dell’Istruzione in ministero della Comunità educante». Lui ha ideato il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato nel 2016. E i risultati ottenuti finora «dimostrano che solo coinvolgendo l’intera comunità educante è possibile offrire concrete occasioni di riscatto».

Giuseppe Guzzetti ricorda che ci sono oltre un milione e mezzo di bambini e ragazzi che vivono in condizioni di povertà. Per questo ritiene che agenzie educative, scuola, Terzo settore, enti locali, università, fondazioni di origine bancaria, famiglie e studenti debbano collaborare per favorire il pieno sviluppo dei minori.

“SERVE APPROCCIO IN LINEA CON SUSSIDIARIETÀ”

L’appello di Giuseppe Guzzetti non è casuale, ma anzi viene rivolto in questo momento delicato del Paese al premier incaricato Mario Draghi. «Sarebbe un segnale importantissimo dell’attenzione al futuro dei giovani cittadini e una testimonianza di un approccio, anche sul fronte dell’educazione, finalmente in linea con i principi di sussidiarietà della nostra Costituzione», spiega l’avvocato comasco ha espresso anche un apprezzamento sincero nei confronti dell’ex presidente della Bce per il suo «grande senso di responsabilità» e ha ribadito che la sua posizione è propositiva. Di sicuro non è di chiusura come quella dell’economista Luigino Bruni, che nell’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana punta il dito contro il ruolo di banchiere di Mario Draghi. La finanza però può occuparsi di sussidiarietà, solidarietà e no profit. Non a caso Papa Francesco nel luglio dell’anno scorso chiamò Mario Draghi alla Pontificia Accademia delle Scienze sociali, think tank che si occupa di economia, politica e società per fornire alla Chiesa gli elementi per sviluppare la sua dottrina sociale.

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