SFOOTING/ Aiuto regista!, Cast, Ciak: ecco “L’Accademia della CruzCa”

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In pieno Festival del cinema un dizionario, scritto da Penelope Cruz e Laetitia Casta, aiuta a capire il linguaggio tecnico dei termini cinematografici

venezia 76 festival di venezia 2019
Venezia 76

Gli sbarchi sono già cominciati, ma in questo caso… noblesse oblige! Già due giorni prima di aprire le porte al suo 76° Festival del cinema, Venezia ha calorosamente accolto i primi vip di celluloide (ma in carne ed ossa) che avranno l’onore e il piacere di fare passerella in uno dei luoghi cult per “quelli del cinema”, ma non solo.

Ad elencare gli ospiti, più o meno famosi, il pezzo sarebbe già bello che pronto. E pur tuttavia non possiamo non segnalare alcuni look che si sono, nel bene e nel male, distinti tra gli altri.

Andando a memoria, la freschissima Alessandra Mastronardi sembra parente oramai lontana dei Cesaroni, mentre la scintillante Tina Kunakey ha sfoggiato un elegantissimo contorno di piume nere; che dire poi della sin troppo maestosa, per via del suo gilerone, Catherine Deneuve? Perciò ben venga Brad Pitt, addirittura esplosivo in una scollatura ad alto tasso di sensualità. Inguainata in un strapless dress rosso scintillante, Scarlett Johansson non ha deluso i suoi numerosi fans, ma a far parlare di sé è stato soprattutto l’intrigante Pedro Almodovar, prossimo Leone d’Oro alla carriera, che ha alzato la temperatura del red carpet con un principe di Galles dagli spacchi iperinguinali. Dite che in fatto di look stiamo facendo un po’ di confusione? Può darsi… La moda non è farina del nostro sacco, e il gender ci annoia un po’, ma tant’è…

Se proprio vogliamo sbarcare su lidi a noi più consoni (peraltro a Venezia nessuno si è sognato di invitarci), il pensiero non può che correre allo Zingarelli, un vocabolario che di cinema sa molto, in quanto ha rubacchiato interviste (e non solo) qua e là in giro per il mondo. Ed è stato proprio lui, con un pizzico di rammarico (perché non editato per i suoi tipi) a segnalarci il recentissimo “Dizionario del linguaggio tecnico cinematografico”.

Si tratta di un’opera pressochè inedita nel suo genere e nella sua meticolosa precisione, che a suo dire diventerà una pietra miliare per coloro che vorranno anche solo bazzicare questo sfavillante mondo. Le madrine di questa imponente operazione si celano sotto lo psudonimo di Accademia della CruzCa, ma sono facilmente riconoscibili: trattasi infatti della bellissima Penelope Cruz e della conturbante Laetitia Casta. Un’egida autorevole, che ha coinvolto centinaia di esperti per un’opera che consta di ben sei volumi e di migliaia di voci. Noi siamo riusciti a sfogliare solamente il primo volume (voci dalla A alla D), e sfidando senza tema i diritti d’autore, vi proponiamo qualche voce rimasta impressa nelle nostre fervide meningi…

Actor Studio. Il Cepu delle star americane

Acustica. Eh?

Adattamento. Il regista: “Pensavo di darle la parte del protagonista, ma per la sua inadeguatezza mi spinge ad assegnarle al massimo la parte del morto. Che ne dice?” L’attore: “Mi adatto”

Aiuto operatore! Grido del regista che casca dallo yacht

Aiuto regista! Grido dell’operatore che casca dallo yacht del regista

All Star Cast. Partita di basket tra attori e registi americani illibati

Animatore. Tecnico dei cartoni animati. Da non confondersi con rianimatore: medico anestesista dei personaggi dei cartoni animati

Anteprima. Prima del postdopo

Arrivano i nostri! …e gli indiani tutti giù per terra!

Avventura (film d’). Film girato dopo mille peripezie

Azione! A Cinecittà è il tipico saluto di una comparsa rivolto allo zio d’America che viene per assistere alle riprese (“Cciao ‘a zione!”)

Battuta. La parte di film preferita dai tennisti

Bat-tuta. Freddura raccontata a Robin da Batman

Bianco e Nero (film in). Pellicola riservata ai tifosi juventini

Botteghino. Negozietto dove si comprano i bigliettini per vedere i filmetti

Box office. Patta dei pantaloni degli attori

Cabina. Apposito locale dove di solito i leghisti (salviniani e non) si gustano i film di Akira Kurosawa doppiati in bergamasco

Cachet. Oneroso contratto della star di turno che fa venire il mal di testa al produttore di turno che scuce i soldi

Candid camera. Telecamera pulita dentro e bella fuori

Cappa e spada. Film su spazzacamini e moschettieri

Carrello. Lo replicano spesso all’Esselunga

Cassetta (film di). Film redditizio e fruttuoso

Cast. Lo si dice di un’attrice: ma fino a quando resterà tale?

Casting. Orgia platonica per illibati

Celluloide. Ingrassamento della pellicola dovuto all’età e all’eccessiva ritenzione di liquidi

Ciak. Suono onomatopeico che indica lo scontro tra due telecamere a carrello

Cineforum. Ciclo di film da gustarsi preferibilmente in pizzeria (trattasi infatti di film assai… pizzosi)

Cinema d’essai. Modo di dire che definisce un certo tipo di cinema noioso, monocorde, spesso in lingua slovacca con inquadrature fisse. Lo spettatore, allo stremo delle forze, si lascia andare: “Un altro tempo ancora? Sono essai stanco di vedere questo film!”

Cinepanettone. Lo mangia il regista che azzecca il film di Natale

Cinepresa. Azione contraria a cinelascia

Colonna son ora. L’attore che fa da pilastro in una singola scena

Comparsa. Attore che si è fatto vedere in un film: e poi è sparito

Controcampo. Film con Sandro Piccinini alla regia

Controfigura. Se uno stuntman sbaglia, si è soliti dire: che controfigura di merda!

Copione. Immancabile compagno di classe intento a carpire le migliori sceneggiature (di solito le nostre. Azz…)

Copro-duzione. Pellicola di merda

Cortometraggio. Un film lungo otto cm

Decima Musa. Ma la Lancia non si stanca mai di produrle?

Diorama. Imprecazione di Charlton Heston durante le riprese più impegnative di Ben Hur

Disaster movie. Un film durante il quale non ne va bene una

Documentario. Noiosissima sequenza di documenti ripresi con la telecamera fissa.

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